Non distruggete la ricerca
di admin
Martedì 12 giugno inizierà la dismissione dei campi sperimentali dell’Università della Tuscia in cui erano coltivati alberi di olivo e di ciliegio, e alcuni filari di kiwi transgenici. Le piante verranno fatte seccare con appositi prodotti chimici, e conseguentemente distrutte. Gli esperimenti, iniziati in campo aperto nel 1998 da una ricerca pubblica avviata nel lontano 1982, potrebbero consentire di selezionare varietà resistenti a diversi agenti patogeni, come funghi e batteri. La riduzione dell’uso dei pesticidi in agricoltura, che tutti auspichiamo, passa anche attraverso lo sviluppo della ricerca scientifica in questo settore. Purtroppo gli esperimenti non hanno ancora dato risultati apprezzabili, dato che le piante arboree hanno bisogno di molto tempo per crescere. Anche per questa ragione pensiamo che la distruzione delle piante vada assolutamente evitata: non è possibile interrompere un esperimento del genere e riprenderlo, magari tra qualche anno, dal punto in cui lo si è lasciato. Fermarsi ora significa, letteralmente, buttare al vento decenni di ricerca pubblica finanziata con i soldi dei contribuenti italiani. Una prospettiva a nostro avviso sconvolgente.
Ricordiamo che gli allarmi, apparsi sulla stampa, di possibili rischi di contaminazione per le colture circostanti, sono completamente infondati. La ricerca si svolge seguendo un rigido protocollo, a suo tempo approvato dalle autorità competenti, che prevede misure di sicurezza molto rigide per quanto riguarda la possibile diffusione del polline: ad esempio, ogni anno vengono rimossi manualmente i fiori da ogni pianta di kiwi, e sterilizzati in autoclave. I ricercatori dell’Università della Tuscia, che hanno condotto le sperimentazioni, sono disponibili a fornire ulteriori informazioni e dettagli a chiunque voglia saperne di più, su qualsiasi aspetto della ricerca, coerentemente con quanto avvenuto per la sperimentazione sul grano in corso a Rothamsted in Inghilterra. La scienza dimostra di non aver paura di confrontarsi e dialogare con la società civile. Anche con coloro che vorrebbero distruggerla.
Come ricercatori e studenti di biotecnologie, siamo convinti che la ricerca, non solo quella sugli OGM, non possa che fondarsi su di una attenta valutazione del rischio che nasca da una seria sperimentazione. Per queste ragioni, facciamo appello alle autorità competenti, a cominciare dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini e delle Politiche Agricole Mario Catania, perché non si disperda irreparabilmente quanto raccolto finora da questa esperienza, anche in termini di capitale umano e competenze, e affinché recedano da questa decisione. Per favore, non distruggete il nostro lavoro. Non distruggete la ricerca. Non distruggete il futuro del Paese.
ANBI – Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani
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Next June 12, the disposal of the field trials of the University of Tuscia (Viterbo, Italy), in which olive and cherry trees, as well as GM kiwi are under research, will start. The trees will be destroyed by drying them out with chemicals. The field trials have begun in 1998, within a public research started in the 1982. Their results would have helped out in selecting plant varieties resistant to pathogens, mainly fungi and bacteria. The reduction in pesticide usage in agriculture – a goal every citizen support and wish – is strictly depending from the exploitation of the scientific results in the agro-food sector. Unfortunately, the experiments have not provided significant results yet, trees require long times to grow. For this reason we request not to destroy these plants: it is not possible to freeze this kind of experiments, fell the trees and restore them later. Therefore, stopping the research on these trees means to waste decades of publicly funded research. This perspective is unacceptable and devastating.
We would like to point out that the risk of contamination of nearby fields, as described lately in the press, completely lack of scientific substantiation. Researchers are following a strict experimental protocol, approved by the competent authorities and which foresee appropriate and severe security check in order to avoid any possible diffusion of the pollen. For instance, every year, researchers manually remove flowers from each GM kiwi plant and destroy them. The researchers of Tuscia in charge of the field trials are open to share with anybody their knowledge and to provide detailed information about every aspect of their research, in a similar way happened few weeks ago at the Rothamsted Institute in England.
We are researchers and students in Biotechnology. We are persuaded that research – not only the one linked to GMOs – must be grounded on a solid and careful risk assessment, deriving form a significant scientific experimentation.
We would like to appeal to the competent authorities, from Corrado Clini, Ministry of Environmental Politics, to Mario Catania, Ministry of Agricultural Politics, asking them to change their mind and withdraw their decision. Backing out from destroying the University of Tuscia field trials is the only way not to waste this experience, not only in terms of results but also in human capital, knowledge and skills.Please, do not destroy this work. Do not destroy publicly funded research.
Do not let destroy the future of our Country.
ANBI – Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani
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Sottoscrivo con convinzione questo appello, affinché non venga abbandonato questo filone di ricerca interessante e promettente, che potrebbe rivelarsi indspensabile in un futuro non troppo lontano.
Giovanni Barone
Sottoscrivo questo appello.
Alessia Cucci, studentessa in biotecnologie
aderisco all’appello
Marco Cattaneo, giornalista
Romeo Bassoli
giornalista scientifico
Alessandro Zunino, studente universitario
Domenico Barbato, studente di fisica
Antonella Di Savino, studentessa
Giovanni Spataro
giornalista
Giordano Masini, agricoltore
Sottoscrivo molto volentieri l’appello sperando serva a scongiurare questa inqualificabile minaccia alla ricerca.
Mi auguro che in tanti reagiscano all’oscurantismo e alla dilagante propaganda antiscientifica.
Lorenzo Cardi
Dopo aver danneggiato la ricerca sulla medicina in nome di non si sa bene quali principi morali, ora si sta cercando di impedire un’altra forma di ricerca in nome di un’altra religione, l’ambientalismo.
Ci meritiamo il Medioevo.
Sottoscrivo questo appello. Sergio Boccola, impiegato.
Sottoscrivo in pieno,
Marco Tului, fisico.
Sottoscrivo. Trent’anni di ricerca non possono fare questa fine. Dott. In tecniche erbotistiche, studente di farmacia.
Alessandro golia, studente universitario
Fabio Turone, giornalista scientifico
Daniele Paulis
Laureato in biologia. Attualmente disoccupato.
Sottoscrivo l’appello.
Dr Stefano Ferrari
Laureato in Scienze Agrarie, Ispettore di Aziende Biologiche
Ciò che indigna maggiormente è che la tecnologia transgenica sarebbe l’unica maniera per dare sostanza a un “metodo agricolo” (il Biologico) che sostanza non ne ha.
Agricoltore.
Si faccia qualcosa contro questa dilagante cultura antiscientifica che sta distruggendo l’intero paese.
La Cava Francesca, studentessa di Biotecnologie
Sottoscrivo. Andrea De Pieri. Biotecnologo
Giuseppe Marini, studente di medicina.
Sottoscrivo.
Marco Tarantini, patrocinatore legale.
Sottoscrivo in pieno.
Silvio Gregorini, studente in Matematica all’università di Camerino.
Marco Bizzarri, sistemista.
gianluca regazzo
studente
davide provasi… pagatore di tasse
Sottoscrivo l’appello.
Alessandro Stagni. Ingegnere elettronico
Martino Benzi, ingegnere.
Sottoscrivo l’appello.
Cosimo Gaudiano, laureando in Scienze Forestali, socio della Società Botanica Italiana e collaboratore del Centro di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità “Lega Navale” di Matera.
Dario Bressanini, Ricercatore
Studente biotecnologie
Sottoscrivo questo appello.
Paolo Nisti, studente di Biotecnologie Mediche.
Alessandro Z – studente universitario biotecnologie.
le poche cose che si riescono a fare in italia, vengono scartate e buttate così? grazie “bel paese”
Innocenzo bello. Laureato in Biologia Molecolare
Studente di Medicina
Sottoscrivo quest’ appello nella speranza che in Italia una qualche coscienza scientifica nella nostra classe dirigente esista ancora.
Salvatore Ivan Puglisi, studente in Biotecnologie
Assurdo!!!
Ugo Signorini
Studente in Biotecnologie
Impiegato
Gabriele Hakim, docente universitario
Antonella Romano, laureata in economia, regole e mercati
Biotecnologo agrario, nato e cresciuto a Viterbo, studiato a Bologna e ora in olanda per continuare a credere e a lavorare nella ricerca in questo ramo che in Italia per colpa di qualche millantatore e di chi gli da retta rimarrà sempre anni luce indietro rispetto al resto d’europa e non solo.
Sottoscrivo questo appello.
Alessandro Gangitano, studente in biotecnologie.
Purtroppo la caccia alle streghe non finisce mai
studente di Fisica
siamo proprio alla frutta
Roberto Furlan
Imprenditore
L’appello lo condivido molto molto volentieri, anche se sono pessimista sul futuro della ricerca in Italia, qui si ciancia di ricerca di qua ricerca di la, poi appena viene fatto qualcosa di nuovo arriva il politicattolo semi-analfabeta di turno e con le sue orde di semi-analfabeti blocca tutto.
Il paese di Galileo ostaggio dei plebei che foraggiavano l’inquisizione. Che pena…..
Stefano Micheloni biologo
Marco Pivato, giornalista
Sottoscrivo questo appello.
Pensionata, coltivatrice per divertimento.
Federica Alberghini, studente
Brambilla Paolo studente di medicina
aderisco
Alfonso Desiderio, giornalista
Non distruggiamo la ricerca.
Questo fatto è il figlio di una legge medioevale, la fuga dalla ricerca reale verso una mitica età dell’oro. Invece di dimostrare sul campo ragioni ed errori si preferisce nascondersi dietro le leggi, e che leggi.
Silvia Onesti, ricercatrice
Matteo Bellini, studente universitario
Roberto Capetti
Michele Bergadano
Moron Dalla Tor Lucas studente di Bioinformatica
Sottoscrivo con convinzione l’appello.
Alberto Pellizzari
Fausto D.
Ombretta Repetto, biologa
Sottoscrivo l’appello. Enrico Ferrari, ricercatore.
Sottoscrivo questo appello.
Nicola Montemezzo – Ingegnere Elettronico
studente universitario
Francesco Bergami, Studente presso Universtà di Bologna
Sottoscrivo. Luisa Doplicher, traduttrice
Sottoscrivo.
Franca Scapellato
Medico psichiatra
Luca Leonardi,
studente di Medicina e Chirurgia IV anno, Università la Sapienza
chiara setti
studentessa in biotecnologie
Matteo Indino
Biotecnologo
concordo e sottoscrivo.
Laureando in Biotecnologie
Claudia Di Giorgio, giornalista
No a tutte le chiese oscurantiste, anche quelle rosse.
Sottoscrivo.
Enrico Chiaramonti, studente.
Michele Personeni
Ingegnere civile, politecnoco d Milano
Le furie del medio evo prossimo venturo sono scatenate, assecondandole ritorneremo nelle caverne. Le religioni, anche quelle senza Dio, sono sempre oscurantiste e detengono sempre la verità assoluta.
Sono d’accordo. Occorre frenare il fondamentalismo antiscientifico anche quando si copre di buone intenzioni e dissimula l’oscurantismo solipsistico.
Antonio Dellagiacoma, traduttore,
Gloria Capano
Dottoranda in chimica
Sottoscrivo con assoluta convinzione questo appello. Qui non stiamo parlando di prodotti da vendere ma di ricerche pagate con soldi pubblici! Un settore, quello della genetica agraria, in cui l’Italia è sempre stata all’avanguardia, e che si vuole azzerare in nome di principi dietro a cui si nascondono semplicemente altri interessi economici. E’ proprio un’azione di basso livello, caratteristica di chi al confronto preferisce le urla e le offese all’interlocutore.
Francesco Lescai, University College London
sottoscrivo
Christian Azzara, studente specializzando in biotecnologie vegetali.
Rocco Aquaro Ph.D.
Fisico Teorico
Tania Balboni
laureata in Biotecnologie
studentessa in Biotecnologie Mediche
Francesco Giannici, chimico, Università di Palermo
Sottoscrivo, Marco Taradash, giornalista, consigliere regionale Pdl in Toscana (dove ho convinto una regione religiosamente antiogm ad aprire una discussione sul tema)..
Sottoscrivo. Studentessa universitaria
Peri Achille: sottoscrivo questo appello.
Laurea in Fisica
Laurea in Odontoiatria
Sottoscrivo. Studente in biotecnologie
Federico Beccaria, Studente di Fisica
Il colmo dei colmi è che si distrugge una prova scientifica che darà risultati tangibili e si daranno soldi a Capanna per ricercare “il nulla”, cioè un impatto ambientale che non esiste perchè gli sperimentatori, che sono delle persone responsabili, si sono premuniti di evitarlo senza attendere Capanna..
Davide Venturi
Laureato in Ingegneria Chimica
Studente in Ingegneria Chimica e di Processo
Martina Oliva
Studentessa universitaria.
Sottoscrivo l’appello!
Laureando in Medicina.
A favore della ricerca scientifica, sottoscrivo quest’ appello contro la distruzione delle coltivazioni sperimentali di OGM dell’Università della Tuscia .
Gianluca Galletti, Imprenditore
Studente Biotecnologie
Marco Zuccolo, laureato in Tecniche Erboristiche e studente di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche
Francesco Ragone
Dottorando in Meteorologia e Scienze del Clima, Università di Amburgo
Leonardo Gatticchi
Biotecnologo
Daniele Gregori. Studente di fisica.
Barbara Sorrentino, studentessa universitaria.
Michele Celli
Post Doc
Lavoro in questo campo e sono consapevole della difficoltà della ricerca. Sprecare tanto lavoro a causa dell’ignoranza è un’offesa enorme.
Silvia Turco, laureata in Biotecnologie.
Studentessa in Biotecnologie per l’industria e la ricerca scientifica, Palermo.
R. V. – Giurista
Lucrezia Mastrochirico
studentessa scienze biotecnologiche
Sottoscrivo.
Francesca Stefanato
Ricercatrice in patologia vegetale, Norwich, UK
Riccardo Vacirca
Analista Chimico di Controllo Qualità
Sottoscrivo questo appello.
Andrea Guerini,studente di Medicina
Grazia Pizza, studentessa in biotecnologie
Francesco Centurelli, ricercatore universitario
Sottoscrivo la petizione, abbastanza scocciato da questa ennesima fregnaccia.
L’ultima puntata di una campagna superstiziosa che ha avuto come unico esito la capacità di danneggiare l’agricoltura, la ricerca, quindi il Paese.
Claudio Peri, ricercatore.
Cecilia Bianchi, studentessa universitaria.
Sottoscrivo in pieno.
Gaetano Carlizzi, impiegato con la passione per le scienze.
Cristiana Castaldo, ricercatrice
Sottoscrivo.
Demetrio Musolino
Giuliano Vergnasco
Impiegato
Chiara Anzi
Docente
ALICE NECCI studentessa
non si possono gettare al vento 30 anni di soldi, fatica e lavoro per futili ideologie basate sul nulla….
Aderisco all’appello.
Teresa Gasperutti, graphic designer
Sottoscrivo
Carlo vidali
Ristoratore
Studente di ingegneria Aerospaziale.
Sottoscrivo
enrico manara, roma, studente di psicologia
A favore della ricerca scientifca seria, pubblica e indipendente, contro il luddismo e l’oscurantismo di chi fa dell’anti scienza la sua professione, spesso ben remunerata.
Gianpaolo Paglia, viticoltore
Sottoscrivo questo appello. Fiducioso nella ricerca e nei ricercatori!
Sistemista. Sottoscrivo l’appello con convinzione
Daniela Profico, Biotecnologa.
Michele Bellone, Post doc.
Mario Di Guardo
Sottoscrivo.
Jean Pierre Mancini, operatore CNC
Romito Salvatore
Sottoscrivo quest’appello,affinchè la ricerca continui, la razionalita’ prevalga e la lotta all’ignoranza sia sentita come un dovere!
Romito Salvatore medico specialista neurologo.
Francesco Tondini
docente di scuola superiore.
Sottoscrivo con convinzione questo appello, anche perché non si può limitare la libertà di ricerca sulla base di dogmi ideologici. Una volta era la chiesa…
Antonello Cannas
Ricercatore nel campo della nutrizione animale
Giulia Paccagnella, studentessa di Scienze geologiche
Sottoscrivo la petizione. Annalisa Peri ( OSS)
Sottoscrivo.
Silvia Gianoglio, studentessa di Biotecnologie Vegetali.
Stefano Draghetti, studente di Medicina e Chirurgia
sottoscrivo
Sottoscrivo
Francesco Di Paola
cittadino e non suddito
Non distruggete anni di ricerca!
Basterebbe aver fatto anche solo un breve corso di giardinaggio per sapere che il rischio sarebbe comunque inesistente anche se volessimo dare credito a teorie non scientifiche ma che fanno facile presa puntando sulla paura. E’ quindi augurabile che chi deve prendere la decisione finale usi il buon senso per non commettere quello che sarebbe un “crimine” di questi tempi
Marino Moretti
Biotecnologo, Post Doc
Dottorando in Chimica Organica.
Valentina Poli
studentessa di biotecnologie
Laura Camanzi – biotecnologa
Carla Petrini
Insegnante
Alberto Gregori
Giuseppe Spano
Primo Ricercatore presso IBBA – CNR
Sottoscrivo. Elisabetta La Torre, Fisico.
Giovanni Mauro Filippi. Studente
Tania Lamanna
Studentessa di Chimica
Umberto Salvagnin, cassiere al supermercato.
Barbara Giordani
biotecnologa
studentessa in biotecnologie farmaceutiche LM
la ricerca è il futuro del paese
Maurizio
chimico
Ricercatore
Francesco Facci – agricoltore
Sottoscrivo l’appello accorato in favore della ricerca biotech.
Davide Porrelli, laureando in Nanobiotecnologie (LM Biotecnologie Mediche)
Roberto Battiston fisico, aderisco con convinzione a questo appello. Smettiamola di farci del male distruggendo quello che con intelligenza e prudenza è stato fatto nel settore dei miglioramenti genetici delle piante.
Enrico Costanzo
Allievo ordinario – Scuola Superiore Sant’Anna di Studi Universitari e di Perfezionamento di Pisa
La ricerca scientifica in campo agricolo e biotecnologico è fondamentale per il futuro del Paese.
Nel XXI° secolo, ricerca scientifica ed innovazione tecnologica sono elementi indispensabili per la crescita economica delle Nazioni.
Le sfide che attendono l’Umanità (Energia, Salute, Alimentazione, Ambiente) potranno essere affrontate concretamente proprio grazie alla ricerca in campo agricolo e biotecnologico.
L’Italia è (o forse era?) all’avanguardia in tali settori, anche grazie alle coltivazioni sperimentali di cui oggi si discute la distruzione.
Distruggere queste coltivazioni significa non solo mandare in fumo il tempo, il lavoro ed i capitali (pubblici, provenienti da noi cittadini) investiti nel passato, ma significa anche e soprattutto distruggere il Futuro.
Le critiche mosse a tali coltivazioni sperimentali sono contrarie al semplice buon senso, prima ancora che alla scienza. La capacità di valutare le informazioni ricevute dovrebbe essere alla base della credibilità e della serietà delle Istituzioni.
Sottoscrivo questo appello, sperando che la decisione di distruggere queste coltivazioni sperimentali non venga presa, per il bene dei cittadini e per il futuro del Paese
Sottoscrivo l’appello.
Flaminia Sacca’
Professore associato di Sociologia dei fenomeni politici
Università della Tuscia
Livio Carzaniga, controllore zootecnico
Antonio de Angelis, studente.
Studente di filosofia
Spero che l’Italia della ricerca possa uscire dal medioevo cui la condanna una digenza politica di incompetenti!
Lara Maria De Blasi
studentessa universitaria di biotecnologie (laurea triennale)
Erik Pasini
Perito chimico ambientale
Massimo Bertola
Ingegnere elettronico
Martina Bertolini, studentessa
Ho visto e toccato questi alberi qualche anno fa. Ho dei ricordi bellissimi, magici come accade quando la natura incontra l’intelligenza dell’uomo. Spero di poterci tornare. Forza Eddo.
sottoscrivo
Francesca Romanini
Laureata in Chimica
Studentessa di Chimica
In questo periodo di crisi economica e sociale pensare di buttare via soldi e conoscenza che potrebbero rientrare con enormi interessi sia economici che lavorativi e’ pura follia.
Bertolo paolo, Tecnico assistenza al volo.
Valentina Artusa, studentessa in Biotecnologie Vegetali Alimentari e Agroambientali.
Michele Luzzatto
Editor
No alla distruzione di alberi innocenti!
PhD in astrofisica, MPIA Heidelberg
Francesco Cassata
Ricercatore in Storia contemporanea, Università di Genova
Alberto Mingardi, Milano
Andrea Zerminiani
Biotecnologo&Agronomo
Stefano Aguzzoli, ricercatore
Nina Sacerdoti
Laurea in agraria
Nina Sacerdoti
Flavia Abbinante
Responsabile diritti editoriali
Enrico Matcovich, educatore
Giuseppe Tatangelo , tecnico di Radiologia Medica
” senza Ricerca non c’è Futuro”
Sottoscrivo questa petizione.
Il fatto che un filosofo e la sua associazione si possano permettere di influenzare un Ministero è la giusta fotografia di un’Italia debole, dove solo chi si sa destreggiare nell’uso della parola riesce a spuntarla.
Trovo tutto questo molto triste e poco stimolante per noi giovani.
Studente biotecnologie.
Matteo.
Stefano Ventura, psicologo
Aderisco con convinzione contro questo scempio oscurantista alla cultura e alla scienza in Italia
Aderisco all’appello.
Alessandra Liguori, laureanda in scienze biologiche e giornalista.
Sottoscrivo
Daniela Ovadia
Giornalista scientifico, membro del direttivo di Science Writers in Italy
sottoscrivo l’appello
Studente in Genetica e Biologia Molecolare
Biologo
Studente ingegneria Meccanica. Per favore Ministro non esegua un atto privo di fondamento scientifico e privo di logica
laurea e dottorato in fisica
ricercatore
Andrea Assenti, impiegato
Elisa Salvetti biotecnologa
Studente di medicina e chirurgia
Paola Bellotti, studentessa presso l’università degli Studi di Parma (LM biotecnologie mediche veterinarie e farmaceutiche)
AgronomiperlaTerrA
aderisce
Combattiamo la superstizione.
Sottoscrivo l’appello.
Stefano Micciancio
Professore di Fisica (pensionato) – Università di Palermo
oscurantismo ignorante di sinistroide; per favore Ministro, salvi la ricerca sana e sicura, aderisco all’appello
Fisico, responsabile per le nuove tecnologie nel settore Oil&Gas della Siemens.
Claudio Fatti. Studente di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano.
Cittadino italiano che ama la ricerca e non ama l’iposizione.
Sottoscrivo l’appello
Sottoscrivo l’appello
Sottoscrivo l’appello.
Laureato in astronomia.
studente di Biotecnologie presso l’Università di Bologna
cittadino italiano che preferisce la razionalita’ all’ irrazionalita’
Mobilitiamoci contro l’oscurantismo!!
Cristiano Gatta, studente presso l’Università degli Studi della Tuscia (facoltà di scienze biologiche).
Grazie dell’iniziativa che condivido. Firmo e faccio girare. Vorrei infatti che anche i mass media ci facessero riflettere seriamente sulle cose senza considerarci dei poveracci che possono arrivare a capire solo “filiere corte” e finti “biologico” di moda xche’ presentate da qualche guru da bar.
Mariaconcetta Gagliardi
Geologo e insegnante di matematica e scienze. Non ostacoliamo la ricerca e non buttiamo via denaro pubblico!
Galletta Santi
studente di medicina e chirurgia
Antonio Crespi
Matematico, consulente informatico
Dalla Libera Silvano vice -presidente Futuragra
Basta con l’oscurantismo!
Sottoscrivo.
Francesco Sgarlata
la gerontocrazia che s/governa da sempre questo paese non sa neanche usare un computer. la ricerca scientifica va sostenuta
Sottoscrivo e divulgo!
Basta con questo oscurantismo!!
Signori Ministri, il Vostro dovere istituzionale è di basare le Vostre decisioni su dati scientifici e non pregiudizi ideologici. Tutte le Accademie Scientifiche a livello planetario sono A FAVORE DI OGM. Un significato chiarissimo.
CarloAlberto Redi
Accademia dei Lincei
Università degli Studi di Pavia
Sottoscrivo l’appello.
axel bisignano
magistrato
Dottoranda in biotecnologie
Cosimo Trinca, studente.
Con la speranza che sia l’ultima volta che l’irrazionalità e la miopia della classe politica soffocano la ricerca.
Bravi!
Sottoscrivo
Fabio Vit
Sottoscrivo
Mirko Bercigli
Ingegnere
Claudio Dutto, biologo e comunicatore della scienza.
sottoscrivo questo appello con forza.
Non torniamo al Medioevo, un Galilei dovrebbe essere bastato
Marco Rizzato .
Il problema del mondo non sono gli OGM .. ma l’ignoranza .
Sottoscrivo, abbasso l’ignoranza. Raffaele Guarino
Attenti a non rovinare il bagaglio scientifico italiano;
ne abbiamo assoluto bisogno.
Giovanni Iezzi
Sottoscrivo.
finiamola con la caccia alle streghe
Chi non capisce, studi, se riesce, o si occupi d’altro.
Finiamola con il dare credito agli analfabeti. Il medioevo è tra noi e la politica lo sta aiutando veramente troppo. Non possiamo permetterci che torni.
sottoscrivo l’appello.
A. Stefanini fisico sperimentale
Sottoscrivo
Nicolò Sabrina
studente di Biologia
sottoscrivo l’appello
D. Delfino, farmacologo
Sottoscrivo l’appello
Letizia Cannizzaro
Ingegnere
intravedo la lunga mano di chi ha sempre carpito il lavoro altrui, e i politici sono sempre disponibili ad obbedire ai potenti!!!
Gilberto Bonaga, idrogeologo, ricercatore universitario GEO05
sottoscrivo l’appello.
Pietro Scolorato
Studente di fisica
sottoscrivo l’appello senza alcuna indecisione.
sottoscrivo
La guerra contro gli OGM, probabilmente finanziata dall’ignoranza e da chi difende interessi economici di posizione assomiglia troppo a quella finanziata dalle grandi compagnie petrolifere contro la ricerca di nuove fonti energetiche, allora era il nucleare.
Ed è una guerra contro il buon senso ed il futuro. Sembra di tornare alla lotta contro chi sosteneva che la Terra gira attorno al Sole.
Importare OGM e non poterli produrre giova solo a chi li produce fuori Europa ed è un suicidio della ragionevolezza.
Sottoscrivo pienamente.
L. Demattè, fisico / informatico
studente
Sottoscrivo in pieno.
Barbara Palladini
Studentessa di medicina
Sottoscrivo l’appello.
Gabriele Muscas, studente di chimica e tecnologia farmaceutiche.
Sottoscrivo.
Moreno Colaiacovo – Bioinformatico
Sottoscrivo, sottoscrivo.
Federico Scotti, Polizia di Stato
Sottoscrivo l’appello.
Riccardo Musenich
Ricercatore
Sottoscrivo
Antonio Isca Pensionato
Concordo con la vostra iniziativa.
Erminio Annovazzi
sottoscrivo
Andrea Casadio
docente precario Lettere
sottoscrivo il vostro appello
Cosa possiamo aspettarci da un popolo che vive di oroscopi, guaritori ecc.?
Per altro molto ascoltati!
L’unica speranza di sopravvivenza ad un sistema distruttivo è la ricerca,non depauparate i nostri figli
sottoscrivo
Giorgio Penco
informatico
Sottoscrivo.
Dario Delli Zotti – Imprenditore
Come possiamo affrontare la crisi se non innoviamo con la ricerca?
Sottoscrivo.
Alessandro Battelli, studente universitario di Fisica
Sottoscrivo pienamente.
P. Carotenuto, ingegnere elettronico
Sottoscrivo
Marco Budini – Studente di Medicina e Chirurgia
Sottoscrivo
Sergio Toresella bibliografo
Sottoscrivo pienamente
Tomaso Moretti, medico
Grazie
Mi sembra folle impedire la ricerca in questo modo
Davide Bennato – Università di Catania
Sottoscrivo. Fermare la ricerca sugli OGM è sempliemente assurdo e un suicidio economico oltre che scientifico.
Giuseppe Biamonti Ricercatore CNR
La conoscenza e la ricerca non devono essere impedite, solo le loro applicazioni eventualmente pericolose devono esserlo
Sandro Toscani
sottoscrivo senza alcuna remora
Sarebbe davvero un’azione insensata buttare completamente anni di ricerca:
Tommaso Mari, studente di Scienze Biologiche
Andrea Giudice
La ricerca non può essere ancora ostaggio di retaggi culturali privi di ogni fondamento scientifico. Resteremo sempre più indietro e non ce ne rendiamo nemmeno conto.
Andrea Giudice, Studente
Sottoscrivo
sottoscrivo Andrea Wollisch studente di economia e scienze sociali
basta con l’autolesionismo e l’oscurantismo(sarebbe meglio dire basta con l’ignoranza)
Sottoscrivo!
Sottoscrivo.
Si tratta di oscurantismo, provocato dall’ignoranza del popolo, alimentata e governata dalle lobby degli agricoltori italiani, che temono la concorrenza straniera, tutelando i propri interessi a danno di quelli dei consumatori.
–
Impiegato come programmatore di computer
Sofia Pimpinella
studentessa
La stampa ha dato conto della posizione di capanna ma non di quella dell’università della Tuscia e dei ricercatori.
Sottoscrivo
Sottoscrivo
Sottoscrivo
Francesca Paieri Biotecnologa
Sottoscrivo l’appello
Chiara Bruzzi
Sottoscrivo il vostro appello
Sottoscrivo
Sottoscrivo l’appello
Laura Tavoloni – Bibliotecaria
Sottoscrivo
sottoscrivo completamente l’appello, sperando in un chiarimento della faccenda…
Renata Finelli – Biotecnologa
Sottoscrivo l’appello
Marco Ferracchiato
Commesso di supermercato
per favore, non lasciate il nostro futuro in mano ai cacciatori di streghe
Giulia Bertolini, studentessa
Giorgio Bertolini, ricercatore
approvo, con un profondo senso di angoscia per l’oscurantismo dell’iRaglia. E ripubblico su facebook e sul mio blog.
Sottoscrivo
Roberta Passoni, impiegata
Mauro Venturini
Ingegnere
Sottoscrivo l’appello. L’Italia è già un paese in via di rapido sottosviluppo, non è il caso di aumentare ancora la velocità del processo.
Anita Marinelli
Dottoranda in Microbiologia
Davide Papale, Dottorando di ricerca
..stiamo diventando un paese “vecchio”..che vive nei preconcetti e non si apre al libero confronto delle idee e delle innovazioni scientifiche e tecnologiche..non tutto ciò che è NUOVO è nocivo o sbagliato…sottoscrivo l’appello e spero serva a conservare e proteggere la ricerca e gli alberi che ne sono stati oggetto.
Eleonora Greco
studentessa
Sottoscrivo in pieno
Inoltre, dato che, per i governanti, ascoltare l’appello richiederebbe comunque una deroga alla legalità (cosa che gli dà anche una scappatoia per non far nulla salvando la faccia), io suggerirei di farsi sentire per ottenere un cambiamento della stesa legge che ha reso questi campi proibiti, legittimandoli se non in toto, almeno a scopo scientifico, di modo che non sia più ripetibile una situazione simile. Sinceramente, ne ho le scatole piene di questi oscurantisti, ignoranti, cacciatori di streghe, che diffondono la paura invece che la conoscenza.
Orazio Angelini
Nicola Bortolotti, ingegnere
Ci sono delle costanti oscene nel nostro Paese : superstizione, caccia alle streghe, oscurantismo! NON affossiamo la ricerca scientifica.Signori del Governo, intervenite con la forza della Ragione! Grazie
Costa Tommaso, studente
Sottoscrivo l’appello, in toto
Se le regole di contenimento sono seguite in maniera rigida, perchè distruggere? la ricerca è fondamentale per il progresso di un Paese, l’Italia non l’ha capito, infatti si vede a che punto siamo arrivati.
Dott. Michele Berretta
Sottoscrivo l’appello.
[...] http://appelloperlaricerca.wordpress.com/2012/06/08/3/ [...]
Sottoscrivo l’appello. Non tarpate le ali alla ricerca.
Pensavo che il medioevo fosse ormai terminato
Please, don’t destroy research!
Marco Stocco, impiegato
Gianluigi Saliani agricoltore per hobby
sottoscrivo l’appello
Sottoscrivo
La ricerca c’è e si vede?…purtroppo c’è chi cerca di distruggerla…
Francesca Bertolini, collaboratrice di ricerca
michele zani , fisico.
Sottoscrivo l’appello.
Perchè l’Italia è così autolesionista? Nel 1979 abbiamo fatto le prime celle solari industriali, avviate le produzioni e i macchinari. Se avessimo continuato a finanziare quelle ricerche, ora l’Italia sarebbe molto ricca di lavoro nel fotovoltaico, al posto di Germania e Cina.
Voglio dei tecnici, fisici, biologi a capo di scelte di questo tipo!!
Degregori Fausto Studente di Chimica
Sottoscrivo l’appello! Leparulo Alessandro, Biologo e Ph.D in Scienze Biomediche, Endocrinologiche e Neurofisiologiche
sottoscrivo. am
Lara Polidori, studentessa,
sottoscrivo
Anch’io sottoscrivo l’appello. W la Ricerca Italiana !
sottoscrivo studente di ingegneria energetica
Leonardo Martini, studente
Studente maturando, Liceo scientifico.
Daniela Molino
Traduttrice
Sottoscrivo
Biotecnologo
Sottoscrivo questo appello.
Sottoscrivo: siamo d’accordo sui possibili pericoli degli OGM, ma quando la ricerca è fatta seriamente come quella dell’articolo si deve continuare. Non si può perdere una esperienza come quella descritta: a voler essere più realisti del re o inegristi si è solo avvantaggiato le multinazionali come Monsanto
Chiara Gobbicchi, studentessa in medicina. Sottoscrivo.
Sottoscrivo: siamo d’accordo sui possibili pericoli degli OGM, ma quando la ricerca è fatta seriamente come quella dell’articolo si deve continuare. Non si può perdere una esperienza come quella descritta. Non si può esagerare come fatto in Francia da J.Bové, anche se i pericoli del mais transgenico sono ben più elevati.
Marco Ferracuti, architetto
Gabriele Simone, studente, e sottoscrivo l’appello.
Sottoscrivo l’appello.
Michele Gabriele, studente di Biologia molecolare e cellulare.
Sottoscrivo totalmente!
Alessia Mauro, studentessa in medicina
Marika Angiuoni
studentessa Scienze Biologiche
Sottoscrivo
assegnista di ricerca
sottoscrivo e diffondo!
Firmiamo, gente. Dimostriamo di meritarci la scienza. La fobia verso gli OGM è al pari di qualsiasi altro squallido complottismo spicciolo, pertanto va combattuta.
Flavia Piciacchia, studentessa di Medicina e Chirurgia
Donatella Cipolato
Mattia Piovani Studente Universitario di Biotecnologie, sottoscrivo.
Francesco Dondi, studente, sottoscrivo.
studentessa in biotecnologie, sottoscrivo
Claudio Tucci
Pisa, tecnico informatico
Sottoscrivo al 100%, sperando che sia ancora possibile scongiurare questa pazzia!
Jessica Tahiraj
Studentessa, Liceo delle scienze sociali
Studente di Biotecnologie
Milioni di cose andrebbero dette su come questo Paese tratta la ricerca, sulla nostra incapacità di ascoltare senza pregiudizi chi ci porta dati concreti e su come ai posti più alti ci siano (quasi) sempre le persone sbagliate…
Qui dirò una cosa sola: sottoscrivo l’appello!!
Fraccaro Cassandra
Laureanda in “Sociologia e Scienze Criminologiche per la Sicurezza”
Laurenado in ecologia vegetale
sottoscrivo. Gianluca Dalla Libera
Consulente informatico di professione e studente di bioinformatica.
Sottoscrivo l’appello.
PhD student e borsista ricercatrice.
Sottoscrivo anche io!
Studente di Medicina
istituto nazionale di ricerca metrologica
Non sono d’accordo con gli OGM am la ricercari deve andare avanti, comunque! Quindi sottoscrivo l’appello…
Sottoscrivo
Questa ricerca io la ricordo perchè sostiene un campo quello agrario che è importante per avanzare nel campo dell’alimentazione e produzione in un periodo di crisi mondiale per cui sottoscrivo l’appello.
Simone Cani
Biotecnologo
l’ennesima dimostrazione della totale mancanza di raziocinio nella gestione delle politiche agricole e ambientali in Italia.
L’associazione diritti genetici, non contenta di aver ricevuto dalla regione Puglia (con l’appoggio di Vendola) ben 20 milioni di euro che avrebbero potuto essere stati investiti per la ricerca (quella vera!) , si fa anche alfiere di questa crociata…
Dobbiamo batterci perché le cose cambino! sottoscrivete l’appello!
Stefano Manno, studente in farmacia
Jacopo Monticelli, medico chirurgo
La ricerca scientifica la decide Mario Capanna,
che tristezza!!!
Teresa Monaco
laurea in Scienze Biologiche Molecolari
Lorenzo Vallan – studente di chimica
Pietro Delfino
Studente
Simone Tronconi, studente di fisica
Non dobbiamo avere paura del nostro futuro.
Terenzio Finotti – dirigente aziente agricola(RO)
Mai fermare la ricerca in nome del populismo e della superstizione! Ingegnere Aerospaziale
È sconcertante vedere come in Italia manchi del tutto una consapevolezza non solo scientifica, ma anche economica e sociale della questione OGM. Non viene fatta alcuna distinzione tra le tecnologie “padronali”, atte a moltiplicare i guadagni di alcuni, e la ricerca scientifica pubblica, che invece lavora per lo sviluppo di tutti (e nel rispetto degli standard, come in questo caso!). La logica del calderone (OGM = morte), prevale sempre. Sarebbe l’ora che anche la nostra comunità scientifica, per buone ragioni sempre restìa a intervenire a gamba tesa, si mobilitasse per una resistenza passiva contro la distruzione di queste piante.
Marco Guarguaglini
studente di Fisica, Università di Pisa
Speroni Chiara, studentessa
Domenico Ribezzo, studente di fisica.
Edoardo Cornacchini Studente
Sette Alberto Federico
Studente di ingegneria
Una felice definizione afferma che la politica è “incompetenza in azione“, e questo caso è un esempio da manuale. Incompetenza, ignoranza, ideologia e (cattiva) politica hanno prodotto e continuano a produrre danni immensi alla scienza. (Fulvio Bossino, ingegnere).
Annalisa Adamo – studentessa
Gammuto Leandro
Laureato in scienze biologiche molecolari
Jacopo Fornasin, studente di Informatica
Davide Cinarelli Ph.D.
Ricercatore Università di Bologna, Ingegneria Aerospaziale
Daniele Porcelli, studente del corso di laurea magistrale “Biotecnologie molecolari e Bioinformatica” all’Università degli Studi di Milano
Un altro colpo inferto alla ricerca da parte dell’ignoranza.
Studente
Stefano Villa, Impiegato
Francesco Gresta – Studente
Ludovico Vicino, studente di Fisica
Tania Quero
Perito chimico.
Jacopo Pagani
Studente di Psicologia
Davide Pezzato-studente
Paolo Benedetti, IT Consultant ed un tempo ricercatore e biotecnologo
Massimo De Benedetti, Insegnante di scuola
Francesco Tatulli
Studente di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, Politecnico di Bari
Stefano Giustino
Dottore in Scienze Naturali
studente di biotecnologie
angelo mosconi impiegato
Dalila Libutti, Studentessa universitaria
sottoscrivo l’appello perché la ricerca va difesa soprattutto dal fanatismo irrazionale
La scienza è un fine strumento per diminuire le differenze sociali…forse uno dei più influenti…
Resistiamo contro le sciocchezze, la cattiva politica, la suggestione e la tracotante spavalderia del movimento anti-OGM.
Federico Morelli, studente di biotecnologie
Olivia Levrini, ricercatrice
Sottoscrivo l’appello, ma la stupidita’ umana non ha limiti.
Michele Cantarelli
Studente
Quando si usano o si sperimentano nuove tecnologie bisogna farlo con cautela, ma se non ci sono pericoli (anche se ce ne fossero di accettabili) e le precauzioni sono rispettate la ricerca deve continuare e impedirla è da cretini.
Contro il vento infido delle passioni ideologiche, che ormai pervadono i mass-media (influenzando l’opinione pubblica) e condizionano la politica anche nelle scelte tecnico-scientifiche, per cui OGM = cattivo e Biologico = buono, ed a favore della scienza, sono dalla vostra parte.
Alberto Riverso, impiegato
Luca Centamore informatico e musicista submarginale
Bruno Siragusa (Studente)
Sara Basile
I talebani non sono solo in Iran. In Italia fanno più danni dei parassiti
FILIPPO LO FARO
Alessandro Puzielli, consulente informatico
Contro il medioevo e il pauperismo.
Reblogged this on disordininquieti.
Fabio Palumbo, studente di Biotecnologie
Certe cose non dovrebbero neanche essere pensate. Che vergogna.
Siamo il popolo civile cui manca l’unica cifra distintiva della civiltà: il buonsenso.
Enrico Ne, studente Unimi
Ci penserà qualcun altro a sviluppare colture OGM, non preoccupatevi, l’Italia non è più un paese dove si innova.
Fiorella Fugaroli, studentessa
Pietro Puricelli ,
tecnico di laboratorio.
Spero che questo mio piccolo appoggio abbia una sia pur minima utilità.
Andrea Guadagni, studente
E’ una cosa indegna, nonchè troglodita mandare in fumo anni di ricerche per una decisione oscurantista e fuori da ogni logica.
Massimo Famularo
Investment and Portfolio Manager
Serena Pilla consulente IT
Mattia Poletti, studente universitario, blogger at “The Rebel Ekonomist”
Speriamo che il mistro si ravveda e ritorni sui soui passi. Sarebbe un gran male per l’italia se questi integralisti avvessero il sopravvento.
Cesare Avenati
Pensionato (Insegnante)
Visto il comportamento, sarebbe bene che chi di dovere, oltre a ripensare ai provvedimenti da adottare, controllasse anche chi e perchè li chiede!
Mi pare che sia prevista la Temerarietà persino nelle azioni giudiziarie.
Stefano Papazian
ricercatore biologia molecolare
in un paese civile non si possono porre continui ostacoli al progresso scientifico solo in nome di ideologie e pregiudizi
Francesca Mariotti
studentessa in Medicina Veterinaria
I soldi risparmiati fermando questo programma di ricerca potranno essere dirottati allo studio dell’omeopatia, scie chimiche e terremoti provocati da HAARP
Sergio Sedda, Impiegato Pubblico, ostile agli integralisti
Non toglieteci la ricerca!
Alice Zuccaro, studentessa universitaria
Spesso e volentieri in materia OGM si fa una gran confusione, banalizzando e semplificando in maniera demagogica una questione molto importante. Mi auguro che la decisione venga cambiata, per inaugurare una nuova fase di confronto più trasparente e onesto.
Archeologa
Alfreda Barili, insegnante
sara graziano
dottoranda in biotecnologie università degli studi di parma
Isidoro Ferrante
Ricarcatore di Fisica
Tommaso Schiavinotto – Informatico
Una cosa ho imparato nella mia lunga vita: che tutta la nostra
scienza, commisurata alla realta’, e’ primitiva e infantile – eppure
e’ la cosa piu’ preziosa che abbiamo.
ALBERT EINSTEIN
Silvia D’Amato Avanzi
studentessa di Scienze Naturali
Fabiana Cimatti, studentessa
Matteo Tresoldi, studente
Federica Vegetti, studentessa
Didi Leoni
giornalista
Bernardo Gonella, traduttore e interprete.
Lucio Morettini
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Alberto Colucci, studente universitario
Maria Grazia Taibi, dottoressa in Beni Demoetnoantropologici.
Quella contro gli OGM assomiglia molto ad una irrazionale caccia alle streghe. Solo un atteggiamento razionale può essere ammissibile in un sano ambientalismo. Confido che il governo di un paese, che ha dato e può dare significativi contributi alla ricerca internazionale, non isoli ulteriormente l’Italia in posizioni di retroguardia.
Andate avanti nella ricerca perchè scientificamente e economicamente sembra assurdo buttare tante energie.
Basta con l’oscurantismo ambientalista radical chic. L. Lavecchia
Luca Di Fino, ricercatore
Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata
Paolo Amoroso, divulgatore scientifico
Gaia Zaffaroni, studentessa di Biotecnologie
Alessio Bortoluzzi. PhD student at the University of Leicester.
Ingegnere
sottoscrivo
Enrico Frigo, studente di Medicina Veterinaria
sottoscrivo l’appello
Paola Scarampella, psicologa
Giulia Fornabaio, studentessa di Biotecnologie Farmaceutiche
Alessandra Bonacini
Alessandra Bonacini, insegnante di Matematica e Scienze, Scuola Media
Francesco Donati, studente di Biotecnologie
Massimo Sabbadin, consulente Informatico
Stop allla ricerca scientifica, avanti tutta con omeopatia astrologia e profezie dei Maya. Questa la migliore sintesi dell’Italia contemporanea. Il tracollo in tutti i campi del paese sarà dovuto a questi motivi oppure al passaggio del Sole in Acquario con ascendente italiani Caproni nonchè al rovesciamento della saliera sulla tavola del mago Otelma?
Daniela Farina
Agronomo
Ivano Paterno docente di Conservatorio
Enzo Crea
Consulente Forestale
Ennesima prova dell’insipienza scientifica dei politici italiani
Mario Fittone, biotecnologo
Trovo aberrante l’idea che un residuato bellico come Mario Capanna, che ritengo appartenga ormai al passato remoto di questo paese, sia ancora oggi in grado, dopo aver a suo tempo contribuito a distruggere la meritocrazia nelle nostre università, di condizionare dei Ministri tecnici.
Resta da capire se essi siano tecnici in quanto burocrati o se siano tecnici in quanto competenti. Quanto avverrà a questo campo sperimentale ce lo dirà.
Solo un bieco burocrate infatti potrebbe accettare l’idea di distruggere 30 anni di ricerca PUBBLICA sulla base di rischi inesistenti e di dubbi provvedimenti (la legge con cui il lazio si è dichiarato OGM free non ha base giuridica e se impugnato verrebbe annullato).
Credo che quanto è in corso, ed il suo esito, siano un punto di svolta per il paese, lì decideremo se essere un paese che deve limitarsi a lavare le mutande dei turisti o un paese che vuole uscire dalla crisi mettendo in moto le sue migliori intelligenze usando scienza e coscienza.
Sara Sterpellone, srudentessa
Sottoscrivo. Antono Palladino, docente di Matematica e Fisica.
Maria di Marcello, medico
Io non ho paura della ricerca scientifica
Giovanna Guercilena, Milano
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Per contrastare la paura irrazionale e irragionevole degli OGM. Perchè le multinazionali per la tecnologia o l’intrattenimento o l’abbigliamento allora vanno bene. Perchè solo un pensiero scientifico razionale può farci capire e progredire senza preconcetti e idee sbagliate. Perchè la pasta che mangiamo tutti i giorni è fatta con grano radioattivamente modificato ma l’OGM che paura!!!
Giovanni Salvatori Impiegato
Non mettete le catene alle nostre menti!
Sottoscrivo l’appello perché non sono fiero di essere cittadino di una nazione che si vanta di essere costantemente un passo indietro alle altre più progredite.
Caterina Veggia, studentessa al Liceo Scientifico
Cinzia Caporale, CNR
Sottoscrivo l’appello.
Cristian Zenerino, laureando in Biotecnologie Mediche.
Sottoscrivo! Lorenzo Gozzini, studente universitario.
Sottoscrivo. Si Hui Elisa Chen, studente di Biotecnologie
Marcella Chirico, una studentessa di Biotecnologie che non ama gli sprechi
W la ricerca!
Sottoscrivo l’appello e mi adopero da oggi stesso per rilanciare questo appello in parlamento.
Giorgio Stacquadanio
Deputato
Sottoscrivo. Camilla Spinelli, giornalista
Per sostenere la vita degli alberi e coloro che con passione si dedicano alla ricerca, per proteggere l’ambiente in cui viviamo.
Silvia Zanini, studentessa
sottoscrivo e condivido. Ah, e grazie!
Sottoscrivo l’appello. sperando di contribuire alla causa della scienza e del progresso.
Jacopo Fournier
Intermediario assicurativo
Massimo Pesando, Studente biotecnologie.
Sottoscrivo. Lillo Galletta, studente.
Un contributo utile per contrastare paure che nascono dal micidiale mix di conoscenze approssimative, populismo della rete e scarsa considerazione della ricerca. Per aiutare la cultura scientifica nel nostro Paese.
Sottoscrivo
Sottoscrivo!
Sostengo il vostro appello
Sottoscrivo. Alessandro Ragini studente universitario in Biotecnologie.
Silvio Calcagnini, studente
Federico Muffatto. Sottoscrivo in pieno. Studente in Biotecnologie, laurea specialistica
Studentessa di Chimica Industriale
Sottoscrivo perchè conosco l importanza di una ricerca come questa e i benefici che ne verrebbero
Elisa Piccinini, dottoranda
Federico Esposti, ricercatore
Samuele Moretti, uno studente in Biotecnologie.
Bruno Morabito. Studente di ingegneria
Andrea Darù, Studente (chimica LM)
Marco Dotto
Teresa Cacioppo, studentessa in Biotecnologie per l’industria e la ricerca scientifica
Andrea Azzini, studente di Ingegneria.
La presunzione di sapere è la peggior compagna dell’ignoranza. Di entrambe il nostro povero Paese è intriso. Coraggio, scienza.
Fabio Timo, istruttore sportivo.
Noto che in Italia la percezione diffusa dell’agricoltura è molto ingenua, “georgica”, quasi si trattasse di raccogliere frutti che la Natura offre spontaneamente…
Alessandro Frandi, tecnologo
Sottoscrivo, Antonino Fiore, studente di Biotecnologie presso l’università di Bologna
Antonio Emidio Fortunato, Ricercatore post-doc, Biologia dei microorganismi, Parigi
Fabio Forno – Ing Informatico
Massimo Pacifici, medico chirurgo
Stefano Manduzio, studente in Biotecnologie industriali e ambientali.
Antonio Guarino, professore di Economia
Sara Coluccelli, studentessa di Biotecnologie
Antonio Zapparata, studente di Biotecnologie Vegetali e Microbiche (Facoltà di Agraria, Pisa).
Long-term data on this topic is so rare and precious, it would be a shame to destroy it. This work is a treasure which should be protected, not ended.
Mary Mangan PhD; best wishes on success for saving this project, from the USA
Ingegnere elettronico, ricercatore presso Università Politecnica delle Marche
Ettore Mosca, ricercatore post-doc, itb-cnr
Studente in Biotecnologie mediche (Università di Firenze)
michela montagano, studentessa universitaria….
Studentessa di Biotecnologie
Letizia Bernardo, Assegnista di ricerca
Facciamoci sentire e difendiamo la libertà di ricerca!
Costanza Bigoni, studentessa medicina
Demetrio Azzinnari,studente
Biotecnologa Veterinaria, neo-disoccupata…
Sottoscrivo. Senza la ricerca il nostro paese e il resto del mondo non potrà mai progredire o in caso fare marcia indietro sulle nuove tecnologie. Rifiutandola equivale a brancolare nel buio totale dell’ignoranza. Marisole Allegri, studentessa di Biotecnologie
Marco Finessi
Marco Finessi, Farmacista
Tommaso Coen – Studente
Federico Buti, dottorando
Giovanni Librizzi, studente di medicina e chirurgia
Tiago Nardi, studente universitario (psicologia).
Andrea Beltrami, R&S alimentazione animale, biotecnologie agrarie vegetali, Reggio Emilia
Giorgio Bibbiani, insegnante
Carlo Càssola, insegnante di Matematica e Fisica
Maria Rachele Angiolini, Medico Chirurgo
Antonio Ciriello, Ingegnere e dottore di ricerca (PhD).
Studente di Scienze agrarie.
l’appello è da sottoscrivere senz’altro ma, considerando come funzionano le cose, muoversi un pò prima non sarebbe stato male
Marco Senaldi, studente (linguistica)
Generoso Fucci, studente
Sottoscrivo, studente di Biotecnologie
Carmine Carbone, studente (Medicina e Chirurgia)
Ivan Fratta, studente di biotecnologie
Enrico Monzeglio, Imprenditore
Sottoscrivo l’appello, è una vergogna un tale sfacelo!
Davide Sega, Laurea triennale in biotecnologie Agro-industriali, Studente di biotecnologie Agro-alimentari
celeste franconi, studentessa biotecnologie
Simone Putzolu,
Studente (Ingegneria Edile)
Marco Giovannetti, persona sensata
La ricerca finalizzata alla riduzione dell’uso di pesticidi in agricoltura deve essere continuata, insieme a quella per verificare la non pericolosita` degli organismi ottenuti mediante modifica del genoma.
Mario Carlo Ferrario
Redifin spa società di venture capital
Francesco Baccianti, studente di biotecnologie
Studente (Biotecnologie Molecolari e Bioinformatica)
Claudio De Tommasi, Ingegnere elettronico
Francesca Erica Bruzzese, studentessa (Scienze dell’Antichità)
Chiara Musolino. Studentessa
Daniele Serra, studente di Matematica, laurea magistrale
Per favore, non torniamo ai tempi della caccia alle streghe. Almeno permettete alle ricerche di arrivare a compimento e mostrare i risultati, su cui poi eventualmente si potrà decidere il da farsi. Spero che la razionalità abbia il sopravvento sull’istinto.
Le biotecnologie salvano vite con farmaci insostituibili per molte importanti patologie, e possono sfamare l’umanità con produzioni vegetali più resistenti. La paura non può fermare lo sviluppo!
Sperando in un barlume di razionalità in questa società soffocata dall’oscurantismo
studentessa magistrale in Scienze della Natura
Gustavo Biotti, cittadino interessato a capirci qualcosa e che pensa che la ricerca pubblica sia l’unica strada sicura.
Andrea Bevilacqua, studente di medicina e chirurgia.
Giacomo Tocci, impiegato. Lasciateli studiare.
Loredana Micceri – Tecnico di laboratorio biomedico
La ricerca pubblica è l’unica strada per ottenere risultati validi ed obiettivi, non viziati dal profitto. Se gli OGM vi mettono così tanta paura, NON fateli finire in mano alle multinazionali, allora sì che sarebbero guai!!!
Luigi Biagini, Agronomo. Dovete incrementare la ricerca non distruggerla!
Diego Zottis
Studente di Chimica dell’ Ambiente
Non ci sono parole per commentare questa decisione.il nostro Paese non farà mai dei progressi se viene negata la ricerca.
non c’è ragione logica che giustifichi questa distruzione di anni di lavoro, non fatelo!
Pasqualino Simeoni , agricoltore . Liberta’ di ricerca e buon senso per andare incontro al futuro. Rovigo , Veneto.
sono con voi
Giovanni Desiderio, studente di Biotecnologie. Spesso l’ignoranza, purtroppo, è l’ingrediente fondamentale della fantasia e della paura!
Barbara Mantovan Simeoni , impiegato tecnico. Sottoscrivo in favore della libertà di ricerca . Rovigo , Veneto .
Marilisa Di Stefano – Tecnico forestale
Ivana Precisvalle , insegnante elementare . Libertà di ricerca …. per il futuro dei miei figli , per il futuro dei miei nipoti.
Sottoscrivo.
Montironi Chiara, studentessa
Andrea Bazec, copywriter. La ricerca è una speranza per il futuro. Milano, Lombardia
studente di tecniche di laboratorio biomedico
dottoranda in Processi chimici e Biotecnologici Innovativi
sottoscrivo volentieri… sono imbarazzato…
sottoscrivo a pieno sia per evitare che gli sforzi di bravi ricercatori vadano persi sia per evitare l’ennessimo spreco di denaro pubblico.
mi chiedo quando gli italiani si occuperanno dei veri problemi che affliggono il nostro paese.
Sottoscrivo,
Antonio Adriano Ricciulli, studente in biotecnologie.
sottoscrivo per affermare il rispetto della ricerca e dell’investimento umano e finanziario
paolo surdi, studente in biotecnologie molecolari e bioinformatica
Daria Piovan, Architetto.
Presente!
Livio Cesare Cantamesse, analista informatico ora in pensione. Milano.
Il principio di precauzione, così come viene applicato, puzza di medioevo e di analfabetismo scientifico. Diamo spazio al caro vecchio buon senso.
biotecnologo vegetale università di torino
Federico Baglioni
studente biotecnologie molecolari e bioinformatica UNIMI
marianna giannini, studente in biotecnologie molecolari e industriali
Andrea Vico, giornalista scientifico
Alessio Filippone, studente biotecnologie della Tuscia e preseidente CNSB
Sottoscrivo anche io.
Marco Vedovato
sottoscrivo pienamente! che vergogna…
da futura biotecnologa alimentare non posso fare a meno di sottoscriverlo, sperando che la ricerca in Italia riesca un giorno ad avere i riconoscimenti che merita.
E’ ridicolo….anni di studi, ricerche e sacrifici buttati al vento…..è un vero peccato!
Marina Rosa Ricchiuti, studentessa pugliese, terzo anno di biotecnologie mediche e farmaceutiche
Sottoscrivo!Che vergogna!
Giuditta De Lorenzo, biologa
la paura ci rende ignoranti…
è per colpa di questa mentalità retriva e di tanta ignoranza, se il nostro Paese sta collassando, fermiamo questa follia assoluta!!!!
adriana orlandi
ma allora non si impara mai niente si continua in maniera imperterrita a combinare solo sprechi scempi e tutto questo è imperdonabile.
Sottoscrivo.
Sottoscrivo, non solo è vergognoso bruciare i risultati di anni di ricerca, ma questo dimostra ancora una volta come l’Italia sia enormemente indietro rispetto al resto del mondo
INFN TOR VERGATA
Fermatevi !
Paolo Astolfi
…e l’ignoranza fa davvero paura!
Piero Patteri, fisico, ricercatore INFN
Tommaso Scarpa, biotecnologo
all’università della tuscia ho insegnato al master II liv. int: “green house control technologies” organizzato dal MATT…. una università da tenere in grande considerazione sulle low carbon economies-
E’ questo il modo di trattare la ricerca? Come studente di biotecnologie sono alibito
Daniella Ambrosino, cittadina italiana
Maria Vittoria Di Ceglie Funzionario Regione Puglia Ufficio Ricerca
Firmo per il rispetto verso la gente che lavora seriamente per il bene comune.
la stupidità e l’ignoranza son sempre prospere nelle menti degli stolti
Mi pare folle bloccare esperimenti che potrebbero portare ad un aumento della disponibilitá di cibo per tutti
Studentessa di Economia, laurea magistrale
Néstor Prián Cepillo, Ingegnere Informatico.
Delio Mugnolo, Junior-Professor di analisi matematica, Università di Ulm, Germania
Andrea Santini dip. Università di Genova
Studente di medicina.
Dottore in biotecnologie.
Sottoscrivo
Studente d’informatica, ma che non può sopportare come l’italia tratta ridicolmente la ricerca
E continuiamo a farci del male…
Ilaria Scurci
Studentessa di biotecnologie.
Queste dichiarazioni non fanno che confermare quanta ignoranza in materia ci sia in Italia. Potrò mai andar fiera di questo mio paese?
Assegnista di ricerca (fisica).
Studente di agraria
Sottoscrivo
Difendere la ricerca in Italia
ricercatore INFN – sottoscrivo totalmente
Sono PhD in fisica
Lasciate la Scienza agli scienziati…la politica ai perditenpo…..
Per favore, non vogliamo tornare al medioevo. Basta caccia alle streghe
sottoscrivo perchè queste ricerche sono fondamentali
Mai distruggere i risultati raggiunti nella ricerca. Sempre cercare ed esplorare ..
Impiegato. Sperando in un ripensamento.
agronomo
Distruggere anni di ricerca è una barbarie
Nicola Spada.
Contro ogni forma di integralismo.
“che sempre l’ingnoranza fa paura ed il silenzio è uguale a morte”
marta palmisano,studentessa biotecnologie agroalimentari
Informatico
..chi non semina, non raccoglie.. è così difficile da capire?
Sconcertata!! Ricercatore
Paolo Armanasco, studente scienze e tecnologie agrarie
…sempre più allibito di fronte a tanta ottusità scientifica e poca lungimiranza “made in Italy”
sottoscrivo l’appello. Michele Gravino, giornalista, National Geographic Italia
Dirigente di Ricerca, CNR.
Sono completamente d’accordo nel proseguire la ricerca,
Fernando
Danilo Cucchi
Laureato in biotecnologie mediche, studente di dottorato
Com’è possibile che possano succedere cose del genere. Diffondete l’appello più che potete.
quanta ignoranza e quanti pregiudizi… ricercatore CRA
Fermiamo questa caccia alle streghe.
Michele, assegnista di ricerca
Sottoscrivo l’appello.
Gianluca Veneri, biologo.
Chiaramente Sottoscrivo l’appello. LUCA da Roma
Non distruggete la ricerca.. e soprattutto le piante !
Federica Gabbianelli
ricercatrice
Sono completamente d’accordo,e chiaramente sottoscrivo l’appello!!!
Mirko Mariano Piras
Consulente Finanziario
informatico
favorevole alla continuazione della ricerca.
Claudio Fanelli, Consulente Informatico
ricercatrice universitaria
Mariarita De Felice, ricercatore CNR
Oggi in Italia per essere vincenti basta essere ignoranti ed imbrogliare…Cerchiamo di uscire da questa mediocrità!
Studentessa di Biotecnologie Agrarie.
State distruggendo anche il mio futuro.
una semplice impiegata a favore della ricerca e contro gli sprechi di risorse ed anni di studi!
Informatico
La ricerca in Italia è ridotta al lumicino e credo che l’agricoltura sia un campo molto importante per il futuro (anche immediato). Trent’anni di ricerche di questo tipo sarebbero trent’anni persi senza appello. Il tempo non si può più recuperare.
Studentessa
Alessandro Zucchelli
Studente (CdLM Biotecnologie vegetali, Università di Milano)
allucinante. il potere della demagogia, tale e quale alla chiesa con galileo.
Gianni De Fraja
Professore di Economia
Universita’ di Roma “Tor Vergata”
giornalista scientifica.
Studente
Evolviamoci un attimo…
Studente di Biotecnologie
Sottoscrivo l’appello.
Fabiano Sillo, borsista (biotecnologo agario).
Sottoscrivo l’appello.
Franco Colombo, imprenditore
Claudio Nardi
Se avessimo avuto le stesse paure quando si trattò di introdurre le tecnologia del fuoco (e certamente sono morte più persone negli incendi che per la ricerca sugli OGM) a quest’ora saremmo in una caverna con la paura che arrivi l’orso a fare colazione con noi. (non “insieme” a noi)
Claudio – Ingegnere
Sottoscrivo l’appello
Distruggere i risultati di una ricerca mi pare un atto criminoso
Giovanni Vittorio Pallottino, Università di Roma Sapienza
Meno ideologia, più conoscenza
sottoscrivo l’appello: abbasso i talibani
Alessio D’Auria – docente universitario in Tutela del Paesaggio e in Estimo e Valutazioni
Le iniziative personali di questi professorini hanno veramente stufato… qualcuno gli dica che sono stati messi lì solo ed esclusivamente per tamponare la crisi economica… cosa che stanno facendo malissimo peraltro
Studente di Biotecnologie.
completo sostegno
Paolo Saraceno
Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali
IAPS – INAF
Direttivo Galileo 2001
La specialità italiana..fare e disfare..
Le piante impiegano molti anni per crescere e ci vogliono pochi minuti per distruggerle. Troviamo altre soluzioni ma non distruggiamo più. Basta!
Sviluppatore software. Perchè interrompere questa ricerca? può solo portare ad innovazioni interessanti e utili.
Ennesima dimostrazione di insipienza e oscurantismo
Elvira Lotti
Credo con tutta l’anima nella ricerca e nell’utilità degli OGM.
Agronoma, Università degli Studi di Napoli Federico II
Graziano Patti, imprenditore
Salviamo la ricerca, per una volta diciamo noi NO: NO alle paure irrazionali, NO a chi le cavalca!!
Sottoscrivo
Brodrigo@gmail.com
Non distruggete quello che di buono è stato fatto (oltretutto lo abbiamo pagato)
La decadenza intellettuale sta veramente distruggendo tutto il nostro avvenire, professori o onorevoli e’ la stessa cosa. Mi auguro che possiamo fermare questa evenienza.
NON DISTRUGGIAMO LA RICERCAAAAAAAA!!!!
Soprattutto quando il presente è mediocre, bisogna puntare decisamente sul futuro. La ricerca scientifica è un elemento indispensabile di un futuro migiore.
Condivido questo appello
Luca Borghesio
PhD, University of Illinois Chicago
Guido Fusco
Docente di Marketing Digitale – Università Degli Studi Di Napoli “Federico II”
SOSTENGO!!!!
Studente di liceo scientifico.
Mi chiedo come sia possibile questo voltafaccia. Se le istituzioni avevano dato il via libera per quale motivo devono preoccuparsi solo ora, 14 anni dopo l’inizio dell’esperimento? È un po’ tardi per iniziare a preoccuparsi, probabilmente in modo inutile, dati i protocolli seguiti per evitare la diffusione di queste piante prima di avere la certezza della loro sicurezza in natura.
Più spazio al sapere! Basta con le paure infondate contro gli studi biotecnologici!
la scienza ha bisogno dei suoi spazi, concediamoglieli!
Matteo Rossini,
Operation Manager e Ufficiale della Riserva dell’Esercito Italiano.
matteorossini.eu
Pieno sostegno contro i cialtroni e gli ‘strampalisti’ come Capanna!
Qua ne va del futuro del pianeta, cioè dei nostri figli!
Non parliamo di cose campate per aria, di teorie: parliamo di 9 mld di persone da sfamare – bene e in maniera sostenibile – entro il 2050!
Capanna sarà morto e sepolto all’epoca: evidentemente l’uomo piccolo non riesce a levarsi oltre i suoi limiti temporali e avere così una visione del futuro dell’umanità!
Voglio proprio vedere i ‘tecnici’ al governo se permetteranno questo massacro!
#dontdestroyresearch
Sottoscrivo convintamente l’appello!
Sottoscrivo,
Roberta Ciccimarra, studentessa in biotecnologie.
Gianlugi D’Amico
sottoscrivo!
Sottoscrivo
Italo Mazzitelli
Dirigente di Ricerca INAF
sottoscrivo
Alessandra Biondi Bartolini.
Aderisco
sottoscrivo l’appello
Alessandro Lavina
Studente
Sottoscrivo l’appello a non distruggere le piante GM dell’Università della Tuscia ottenute grazie all’intelligenza dei ricercatori italiani e ai finanziamenti unicamente pubblici dei grandi progetti italiani sulle biotecnologie. Smettiamola di fare danni alla ricerca, all’agricoltura e all’economia della Nazione!
Sottoscrivo l’appello
Sottoscrivo l’appello.
Graziella Morace – Ricercatore di ente pubblico
studentessa di Biotecnologie
Aderisco, pubblicanto anche su G+:
https://plus.google.com/u/0/109644308452607074535/posts/aiAYL8jNEaJ
Sottoscrivo l’appello!
Riccardo Moretti
Biotecnologo Veterinario
studente di biotecnologie agrarie
l’ignoranza distrugge
Sottoscrivo l’appello.
Cristina Alù
Sottoscrivo!
Fabio Albertario
Sviluppatore software
Giacomelli maria Teresa pensionata.
Sottoscrivo l’appello.
sottoscrivo appello.
Sottoscrivo l’appello
Medico, spec. in psicologia clinica.
sottoscrivo l’appello in favore della ricerca
Angelo Chiminelli – perito agrario libero professionista
Sottoscrivo !
Sottoscrivo…mi sembra assurdo che nel 2012 ci sia ancora bisogno di combattere PER la scienza…
Stefano Cadario
Software Developer
Solo le biotecnologie controllate, l’agricoltura integrata e la buona volontà dei politici potranno sfamare il mondo rapidamente. E’ il nostro compito. E’ il compito di coloro che mangiano ogni giorno due volte al giorno. E’ il compito degli uomini che hanno a cuore gli altri uomini. E’ il nostro compito per la pace mondiale.
La comunità facebook Libera Scienza invoca la libertà di ricerca.
“Sapere aude!”
Che si abbia il coraggio di servirsi della propria intelligenza!
Non occorre altro che la libertà, e la più inoffensiva di tutte le libertà, quella cioè di fare pubblico uso della propria ragione in tutti i campi.
L’Università di Tuscia sta subendo la peggiore e pericolosa violenza possibile.
Sottoscrivo l’appello come cittadino a cui piacerebbe conoscere le motivazioni scientifiche, se ve ne sono, che hanno portato alla richiesta di distruzione.
Sottoscrivo e stigmatizzo il provvedimento
Sottoscrivo l’appello
Non si può non sottoscrivere.
Angela Picconi, Biotecnologa, Dottoranda di Ricerca in Fisiopatologia Sistemica.
sottoscrivo l’ appello, é una ricerca utile che anzi vorrei fosse divulgata e finanziata meglio.
Medico Cooperante
Transumanista
PARRI GIULIA PROVINCIA DI PISA
PARLARE DI SPERPERO DI DANARO PUBBLICO OGGI LASCIA QUASI INDIFFERENTI I CITTADINI (TANTI SONO I CASI DEL GENERE) QUINDI CHE SI RITORNI AD UN RISPETTO DEL LAVORO DEGLI ALTRI A BENEFICIO DELLA COMUNITA’ E DEI SOLDI DI TUTTI.
OLTRE CHE NELL’INTERESSE DELLA COLLETTIVITA’ PER GLI STUDI FATTI
Studente.
Alessandro Rainoni
Studente di Biotecnologie Agrarie e Ambientali
Teresa Leo
Fondazione ‘Biblioteca Benedetto Croce’
Andrea Grignolio
Storico della medicina
Sottoscrivo l’appello contro distruzione dei campi sperimentali OGM.
Salvatore Ghiani
Studente in Sistemi Agrari
Dipartimento di Agraria – Università degli studi di Sassari
Roberta Rigolio
PhD Neuroscience
La libertà di fare ricerca e conservare materiale biologico prodotto anche nel settore OGM deve essere garantita
Carlo Mauri, studente e magazziniere.
La distruzione di anni di ricerca avanzata sarebbe un atto “barbaro” ed ingiustificato perpetrato da una schiera di “somari” che non conoscono nemmeno la genetica che si insegna alla Scuola Media.
Bruno Cirica
Dottore Agronomo
Greta Valeria Ottoboni.
Studente in Scienze Biologiche.
Contro l’oscurantismo
Dario Cricchio
Fisico
Università degli Studi di Palermo
Marianna Galuppi
Studentessa
Informatore Scientifico del Farmaco
Merlo Alessandro,imprenditore agricolo.
Gli OGM sono il nostro FUTURO
Roberto Defez
solo chi fa la caccia alle streghe può aver paura dei dati tecnici
Dario Vianello, dottorando
Gettare all’aria anni di ricerche come questa sarebbe come costruire una ferrovia e demolirla prima che ci passino i treni sopra.
Giacomo Cinti, studente di medicina e chirurgia a Bologna
Distruggere importante materiale scientifico ottenuto con finanziamenti pubblici produce un danno irreparabile sia alla comunità scientifica che ai cittadini.
Francesco Raffaele Sabino
Studente Facoltà di Agraria – Università della Tuscia
Mi rendo conto sempre più dell’ignoranza e della quasi inesistente volontà di conoscere, che dimostrano le Istituzioni e il Governo Italiano. Sempre più convinto della necessità di non permettere a persone senza conoscenza, passione ed esperienza, di decidere per il progresso scientifico e il benessere del popolo italiano.
Stanno facendo morire la ricerca, e ciò vorrà dire far morire il progresso
Ilaria Santeramo, dottoranda presso l’ Università di LIverpool
Lorenzo Galoppini, impiegato pubblico.
Odoardo Maria Calamai
Ph.D. Condensed Matter Physics
L’oscurantismo è ancora virulento, nonostante siamo lontani dal Medio Evo.
Massimo Ciurluini imprenditore
Ignoranza, ignoranza ovunque! Buttare anni di ricerca solo perché gli alberi sono lenti a crescere ? E allora fermiamo tutte le altre ricerche, visto che sono complicate da svolgere!
Andrea Aprile, studente.
Indipendentemente dai fattori “etici” o “ambientale” (posto che esistano), solo per evitar lo spreco di soldi la ricerca va portata a termine.
io vorrei dire a tutte queste persone che negano il progresso di esser coerenti e rinunciare a tutto ciò che la scienza ha portato, come cure mediche, medicinali, sistemi di comunicazione, abitazioni, etc etc…
Matteo Brancaleoni
Federica Vicari, studente di biotecnologie animali, Unibo
Riccardo Belardi, matricola scienze agrarie e ambientali, università della Tuscia
Sono laureata in Scienze Biologiche e, malgrado sull’utilizzazione degli OGM in campo agricolo io sia favorevole al principio di massima precauzione, la ricerca è tutt’altra questione perciò sottoscrivo questo appello.
Marilena Budroni professore associato
Roberto Mannu, Studente di Sistemi Agrari presso l’Università degli Studi di Sassari
Studente di Biotecnologie Animali, Università di Bologna
sottoscrivo questo appello perchè sono favorevole alla ricerca
Viste le risorse impiegate credo sia giusto portare a termine la ricerca.
io faccio il pane con la ricerca del passato,mi sembra stupido non farla adesso
Giuseppe Paolo Marta,Panificatore
Marina Di Ciaccio studentessa di scienze e tecnologie alimentari laureata in biotecnologie.
Difendiamo la ricerca!
Studente di Biotecnologie Agro-Industriali presso l’Università di Pisa e Allievo ordinario presso Scuola Superiore Sant’Anna.
Senza ricerca e sperimentazione non possono aversi certezze, nè in positivo nè in negativo, Lo stop a questa ricerca va contro gli interessi di tutti, persino contro gli stessi di chi vorrebbe gli OGM fuori da ogni campo.
Mattia Signorelli, studente di giurisprudenza.
Giulio Matteucci, studente di fisica, università di Torino
Francesco Botticelli, studente di Scienze Biologiche Unimi
Valeria Mapelli, Biotecnologa Industriale, sottoscrivo
LIBERIAMO LA RICERCA
Annalisa Chirico, giornalista
Maurizio Curti docente di fisica
Sono convinto che la ricerca sia una ricchezza insostituibile per qualunque nazione. Sottoscrivo questo appello
Basta gettar via, in nome di immotivati pregiudizi, risultati e competenze faticosamente accumulate dalla ricerca. E pure abbiamo sotto gli occhi i disastri che tali pregiudizi hanno procurato, in molteplici settori, al paese.
la ricerca prima di tutto!
Aderisco all’appello.
Angelo Maria Petroni
Professore Ordinario di Logica e Filosofia della Scienza
Università La Sapienza di Roma
Stefania Farinon, Ricercatrice, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
agricoltore contoterzista .
sottoscrivo al 100 %! perchè il progresso viene dalla ricerca ,e negarla ,soffoca negli uomini di buona volontà l’istinto naturale di migliorare la vita a beneficio di tutti .
Tino Colacillo, studente universitario
GIUSEPPE MONTERIU’, IMPRENDITORE
Giulia Boezio, Studentessa di Scienze Biologiche, Unimi
Sottoscrivo l’appello. Maurizio Donarelli, dottorando in Fisica, Università dell’Aquila.
Sono un semplice cittadino indignato perchè la maggioranza delle attività scientifiche sperimentali e no in questo paese vengono sempre considerate negative, vorrei invece continuare a credere e a essere curioso
verso la scienza.
L’italia sta facendo passi da gigante verso il più buio oscurantismo.
Giorgio Trenta fisico e medico
Dottore Commercialista Sezze (Latina)
Un paese senza ricerca è semplicemente un paese che si autocondanna all’oblio
Francesco Anzi, fisioterapista.
Manuel Mascarello, studente, sottoscrivo questo appello
Consulente informatico
Sottoscrivo!
Francesca Geraci studentessa in Scienze Biologiche, Università degli studi di Milano. Trovo vergognoso che ancora una volta si antepongano cose simili alla ricerca; sinceramente non ho parole!
Studente in Filosofia presso l’Università Roma Tre.
Sottoscrivo l appello!dottoranda in biochimica.
Sottoscrivo l’appello.
Valentina Monti Studentessa di Biotecnologie
Mario Coiro, botanico
Paola Labarbuta, studentessa Biologia Molecolare, Unibo
Michele Cernicchi, studente ITIS biologico sanitario.
Renzoni Luciana, studentessa di scienze biologiche UniTus
Sara Campinoti, studentessa di Biotecnologie Unibo.
Daniele Amidei
studente
Io sono contraria alla commercializzazione degli OGM ma non alla ricerca.. paola emilia cicerone
benedetta assetta – biotecnologa
Studente
Luca Ravotto, precario della ricerca
Berselli Michele, studente di biologia
Roberto Zappoli, impiegato
Ricercatore in bioingegneria. Trinity College Dublin.
Futuro? si grazie
Cristiano
Contro le leggi puramente ideologiche!!
Maria Chiara Grassi, studentessa di Biotecnologie Veterinarie presso la facoltà di Medicina Veterinaria a Milano.
Gabriele Meliga, commercialista
tessaro mario, tecnico
che manica di idioti distruggere il lavoro di ricerca;
e poi ci stupiamo se l’Italia va a rotoli: espiantate i burocrati, altro che.
Dario Cornago – Odontoiatra
Alessandro Merisio studente
Chiedo di concedere la proroga
Alessandro D’Uffizi – Ingegnere Elettronico.
>Salvatore Vitale, ex stuudente di scienze agrarie e precario del CRA-PAV
Sandro Pretolani,Medico Veterinario
Assegnista di ricerca presso Università di Bologna
Ricercatore
Roberta Costa
Dottoranda, Università di Bologna
Flavia Bernardi – laureanda in biotecnologie
Roberto Burioni – Medico, docente universitario Università Vita-Salute San Raffaele.
Matteo Sorge
Laureato in biotecnologie
In che razza di paese viviamo, nemmeno l’ovvio è di casa, se si fa una sperimentazione attendiamone la conclusione, valutiamo e poi decidiamo si o no.
Roberto Bera – Informatico
(A mio figlio dovrò imporre di imparare le lingue estere se vuole sopravvivere)
Siamo ancora un paese infestato da predicatori del nulla, professionisti del tanto peggio tanto meglio. Il nefasto potere dei “più buoni”.
Sì potesse estirpare anche l’ignoranza e l’ottusità…
Adriana Giumbo
Laureanda Magistrale in Biotecnologie Molecolari e Bioinformatica
Come vorrei si potesse estirpare l’ignoranza e l’ottusità.
Giulia Reddina, studentessa, Torino
Sottoscrivo l’appello affinché i campi sperimentali dell’Università della Tuscia non vengano smantellati e la ricerca scientifica su di essi possa essere portata a termine. Tanti anni di lavoro non devono essere mandati in fumo.
valorizziamo le risorse italiane!
Luca Bevilacqua – Informatico – Venezia
Chi crede nel futuro dell’Italia viene condannato all’esilio
Emanuele Lotti, Informatico
Forse ancora non è troppo tardi… Ribelliamoci all’idiocrazia!
Non fermare la ricerca!
Isabella Apruzzese, studentessa
Non dustruggiamo la ricerca
Paolo Banzato, studente magistrale di Scienze e tecnologie agrarie a Padova
la lungimiranza della talpa
Certamente la Natura ha fatto gli alberi piu’ forti di ogni attacco chimico ben controllato e severamente distribuito a scopo sperimentale per il meglioramento della stessa specie. L’albero rispondera’ entro i limiti intrinseci della sua adattabilita’ all’inquinamento imposto dall’uomo.
Io credo che l’albero dimostrera’ di essere piu’ forte se la sperimentazione continuera’ in modo intelligente e controllata.
Enrico Baria, studente (Corso di Laurea Magistrale in Scienze Fisiche e Astrofisiche)
aderisco incondizionatamente
non possiamo temere il progresso!
Studente, Università di Pisa e Scuola Superiore Sant’Anna
Borsista presso il CNR. Non distruggete la ricerca.
Giovanni Ferrari
Assistant Professor
University of Pennsylavnia School of Medicine
PA
USA
Simona bonfante, blogger
Giusi Monteleone, Dottoranda in Biologia Applicata ai Sistemi Agroalimentari e Forestali
Non fermiamo la ricerca!
Antonella Maina, impiegata.
Sottoscrivo, prima bisogna dar voce alla scienza poi valuteremo, Alessandro Colombo
Alice Meroni, studentessa
sono uno studente di biotecnologie dell’università della tuscia e sottoscrivo questa petizione,ma vorrei poter fare di più.Sono stanco,penso che lo siate anche voi altri,di ascoltare sempre sedicenti associazioni “del mangiar bene” o della salvaguardia ambientale,che trattano di questi argomenti(quali la ricerca sugli OGM) come se fossero delle piaghe bibliche per salute collettiva.A volte mi chiedo se dietro a queste persone,gruppi,associazioni o chicchessia ci sia davvero qualche Scienzato…
Perdonate la forma,ma non son bravo con le parole.
Gabriel Alan Burns
Former student in biotechnolgy:future unemployed graduate
w la ricerca
La curiosità che spinge a farsi sempre nuove domande e a cercare sempre nuove risposte è linfa vitale del futuro. La ricerca è espressione di questo desiderio di conoscere, e va coltivata. Per coltivare il futuro.
Sforzi David, operaio
Sottoscrivo
Davide Martinelli – ingegnere
Ma non scherziamo…
Intanto ho provveduto a mettere 7000 km tra me e Mario Capanna ma un po mi spiace per chi e’ restato.
Emanare immediatamente un decreto che sospenda sine die questo scempio di matrice luddistica.
Stefano De Stabile
Parma
Io credo nella ricerca libera e pubblica!
Antonella Camalleri
Andrea VALLI, Paleontologo, per la libertà della ricerca
Alberto Arbuschi
ing. elettronico – insegnante sistemi informatici
L’italia sta morendo, non diamogli un’altra spinta …
Non sprechiamo 10 anni di ricerca comunque la si pensi sugli ogm.
Ho letto che il tutto nasce da Mario Capanna. Ma non sono bastati i danni provocati dal suo ’68, anni che solo lui considera “Formidabili…”? E i professori “TECNICI” voluti da Napolitano e Monti al Governo di questa strampalata Repubblica non trovano di meglio che seguire le FOLLIE dei Verdastri. Non si può andare avanti così.
Vi prego, basta con queste pratiche da medioevo…….
Giovanni Coccìa
Ingegnere
Torino
Romano Carrattieri, Reggio Emilia.
Salviamo la ricerca.
Sottoscrivo l’appello.
Vincenzo Varoli docente universitario
Sottoscrivo l’appello
Guido Sansoni – Agente di commercio
Piero Rostagno
consulente zootecnico
Aldo Latini
che pena, povera Italia.
Marco De Candia – studente
Sottoscrivo
Niall Grossi – Pavia
Salvatore Derudas, studente di Sistemi Agrari all’Università degli Studi di Sassari
Sottoscrivo ‘appello.
Davide Manzoni – impiegato
Ernesto Pedrocchi Professore emerito di Energetica Politecnico di Milano
il paese e’ al collasso e dobbiamo anche pagare lo stipendio a burocrati di questo tipo. Indecente.
Vittorio Lusvarghi
Sottoscrivo.
Psicologo, psicoterapeuta, blogger.
Senza parole
Paolo Selvaggini – Impiegato
Sottoscrivo
Gianluca Merennoni – Ingegnere
Marcella Cavina – Dietista
Questa contraddizione della nostra repubblica è una ulteriore piccola vergogna che si perpetra. E’ piccola cosa e quindi sarà inelluttabile l’applicazione della sciocca legge; troppo pochi i soggetti interessati. I nostri governanti hanno velocemente appreso la tecnica del calcolo politico: anche se è un’ingiustizia si può lasciar correre perchè nessuno chiederà di render conto per un albero espiantato.
Ma attenzione perchè prima o poi una di queste piccole ingiustizie diventerà la bandiera di qualcuno e c’è da sperare che non sventoli quella della disperazione di un popolo che ne sta sommando troppe.
A quel punto nessuno vorrà essere un politico.
La misura è colma e la verità va difesa, anche se si tratta di un albero.
Non è più sopportabile uno stato che mantenga un sistema giuridico ingiusto e difenda le proprie leggi a scapito del popolo sovrano.
PS Celentano s’è fatto vivo?
ci prepariamo a nuovi MAGNIFICI ANNI (bui)?
evidentemente, dismesse le molotof, passiamo ad altri strumenti di distruzione…
Stefania Tavano – PhD student
Federico Alessandro Rovati – studente di biotecnologie
Riccardo Pellegrini, fisico e impiegato.
sottoscrivo in toto.
siamo stritolati tra burocrazia ottusa e riflussi millenaristici…
Jacopo Carraro
Mattia Locatelli
Bergamo
Luca Ghilardi, impiegato.
Sottocrivo l’appello
sottoscrivo
L’albero dell’olivo fa parte della nostra storia. Non si può e non si deve abbatterlo. Lo si deve curare e conservare. Vivo in Puglia dove l’espianto dell’olivo è protetto da una legge regionale.
Fabrizio Bercelli, professore universitario in pensione, Bologna
Toppano Paolo, agricoltore contoterzista
Sottoscrivo l’appello.
Giovanni Mattia Porcelli, Funzionario Pubblico e matematico
Avanti ricerca!
Paolo Borrione, medico
sottoscrivo l’appello
Ricordo l’articolo di Tullio Regge di qualche anno fa su Repubblica che citava , tra l’altro, Scarascia Mugnozza e il grano duro……
Sottoscrivo.
Pietro Riccio, laureato in materia inutile, classe media in via di estinzione, espatriando.
nel secolo scorso si sarebbero schierati contro gli antibiotici immagino
“L’Associazione Galileo2001 sottoscrive l’appello ed esprime il proprio sconcerto rispetto a un episodio che ancora una volta riduce la credibilità e il prestigio del Governo italiano nella scientifica internazionale. Vi erano e vi sono molteplici soluzioni amministrative – nel pieno rispetto dell’Ordinamento – per sospendere un atto sciagurato per la ricerca e grottesco nelle sue conseguenze.
Via via che l’opinione pubblica accresce le sue conoscenze biotecnologie verdi, si forma una posizione consapevole non ostile all’ingegneria genetica, soprattutto di quella sviluppata nelle istituzioni scientifiche pubbliche con tutte le garanzie e la serietà che le contraddistingue.
Ora che auspicabilmente viene superato l’analfabetismo scientifico, dispiace assistere alla comparsa di quello politico.”
Associazione GALILEO 2001
Prof. Renato Angelo Ricci – Presidente
Prof. Giovanni Vittorio Pallottino – V. Presidente Vicario
Prof. Umberto Tirelli – V. Presidente
Prof. Carlo Bernardini – Consigliere
Prof.a Cinzia Caporale – Consigliere
Prof. Roberto Habel – Consigliere
Prof. Paolo Saraceno – Consigliere
Prof. Giorgio Trenta – Consigliere
Ing. Giulio Valli – Consigliere
Dr.a Angela Rosati – Segretario Generale
Continuo a credere che in un’ Italia diversa….Dobbiamo farlo per i nostri figli
Andrea Pellis, libero cittadino
Sottoscrivo
Solo un paese votato all’autodistruzione come l’Italia in cui viviamo può eliminare l’ottimo lavoro dei ricercatori dell’Università della Tuscia!
Firmo e sottoscrivo volentieri l’appello, contro chi vorrebbe, a priori, impedire la ricerca sugli Ogm.
Stefano Beretta, Milano, impiegato
E’ assurdo demolire quando ancora non si è costruito e, credo, con la piena competenza di chi lavora al progetto. Grazie per l’impegno. Luisa Fazzzini
studentessa di biotecnologie mediche…non fermiamo la ricerca!
Senza ricerca non c’è sviluppo.
Chiara Martellossi
Laureata in scienze biologiche
Sottoscrivo
Sottoscrivo l’appello, per la ricerca e contro l’ignoranza e l’oscurantismo.
Carlo Comis, informatico, Pordenone
Sottoscrivo.
Antonia Dominco, Pordenone.
Non si potrebbero trapiantare all’estero?
Non posso fare nient’altro che firmare.
Sottoscrivo in pieno l’appello.
Sottoscrivo
Sottoscrivo l’appello
Alessandro Sesto, risorse umane, Verona
Sottoscrivo l’appello.
Davide Bellocchi, architetto, Piacenza.
Sottoscrivo
Giulia Sbarufatti, studentessa di Biotecnologie Molecolari presso Università Statale di Milano.
Sottoscrivo ovviamente.
Giovanni Pruneddu
Sottoscrivo
Sottoscrivo l’appello.
Sono disgustata e snervata dal potere di questi ecofascisti retrogradi e ignoranti, che si riempono la bocca di “sviluppo” e “sostenibilità”, ma che non sanno fare altro che portare distruzione: di idee, di progresso, di libertà. Ora basta.
Federica Gallini, impiegata, Alessandria.
sottoscrivo in toto, sebbene consapevole che nulla servirà per salvare questo paese votato al suicidio.
Sottoscrivo l’appello.
Peter Iancovich architetto
Erika Colombo, studentessa di Fisica all’Università Milano Bicocca.
Sottoscrivo
Sottoscrivo l’appello
Alfredo Chizzoni – Informatico
Riccardo Pardi, studente di Biotecnologie Mediche presso l’Università di Firenze.
Sottoscrivo l’appello
Mi unisco alla vostra lotta di resistenza contro l’ignoranza ideologica.
sottoscrivo l’appello
Paolo Pascucci, Pesaro
marco coaratelli .- impiegato
la ricerca e l’innovazione sono cose che potrebbero aiutarci a uscire da questo “vecchio” paese. ma noi non le vogliamo
E che futuro vogliamo per il nostro paese….basta!!!
sottoscrivo l’appello
Giacomo Briani, ricercatore (Orsay, Francia)
ignoranza vs scienza, chi vincerà? sottoscrivo il vostro appello contro l’ignoranza( o come diceva un mio amico l’ignorantità)
Sottoscrivo in toto,ecco come rovinare il lavoro di molta gente seria e onesta mortificando ancora una volta il mondo della ricerca scientifica(ma ormai a questi scempi i ricercatori ci sono abituati(purtroppo) no?),carl sagan aveva ragione,stiamo rischiando di tornare in un nuovo periodo di oscurantismo
Sottoscrivo. Andrea Alessandri, Milano
la ricerca è fondamentale per la scienza non deve essere fermata.
Condannare qualcosa senza nemmeno conoscerlo è più che stupido: è pericoloso. Sottoscrivo e diffondo con piacere il vostro appello.
sottoscrivo.
Andrea Zuanetti, studente di Ingegneria Aerospaziale presso il Politecnico di Milano.
Sottoscrivo l’appello
Sottoscrivo l’appello.
Alberto Baldissera
Sottoscrivo
mosconi cesare.
sottoscrivo il vostro appello..
Sara Maffia, studentessa di Biotecnologie
Da studente di biotecnologie non posso non difendere, per quanto mi sia possibile, la ricerca. Sottoscrivo l’appello.
Andrea Grioni, Studente
Studentessa di Biotecnologie
Conversano Raffaele, fisico ricercatore
sottoscrivo l’appello
Luciano Enrico Maria De Franco, Catania.
basta superstizioni!
Sottoscrivo l’appello.
Sottoscrivo in pieno l’appello!
Dr. Dario de Judicibus, Roma
Sottoscrivo, anche in ricordo del Prof. Valerio Baldacchini con cui ho collaborato per anni
Emmanuele Crespan, Ricercatore Biologia Molecolare
Una proposta irresponsabile, da bloccare immediatamente!
Sono solo una studentessa, ma sento tutto questo come un’offesa bruciante alla (già sofferente) ricerca italiana.
sottoscrivo l’appello.
Davide Turroni, Università di Torino
Sottoscrivo l’appello.
Elena Palliotto, studentessa all’Università di Ferrara.
Sottoscrivo l’appello.
Marco Candela, Unibo.
sottoscrivo
Imbarazzante…. sottoscrivo.
sottoscrivo l’appello, vengono disseccati anni di lavoro e soldi pubblici. A chi giova?
#dontdestroyresearch sottoscrivo!
Alessandro Riccini, studente all’Università della Tuscia di Viterbo.
disperante! fate più rumore! pensate a qualche forma più efficace di manifestazione! Facciamo qualcosa!
Sottoscrivo!!!!
sottoscrivo
Non ci sono parole per commentare quello che sta accadendo
Sottoscrivo!
Sottoscrivo!
E ora di svegliarci! sottoscrivo
Studente, biotecnologie mediche
Tutto ciò è insensato..
Sottoscrivo!
Sottoscrivo l’appello
Maurizio Callegari
Un paese in declino governato da sempre da imbecilli
Sottoscrivo.
l’ignoranza è il peggiore dei mali diceva qualcuno…
insensato..
perchè si deve interrompere sempre una ricerca UTILE e si deve sempre RICERCARE cose INUTILI??? sottoscrivo eccome….
sottoscrivo l’appello
E’ la vittoria del pregiudizio e dell’ignoranza sulla Ricerca scientifica.
Studentessa in biotecnologie presso l’Università degli Studi di Bari
sottoscrivo l’appello.
Sottoscrivo l’appello.
Sottoscrivo l’appello
sottoscrivo con estrema convinzione
sottoscrivo l’appello
Studente di biotecnologie presso l’Università degli Studi di Milano, sottoscrivo l’appello e mi vergogno per l’ignoranza e l’avidità che regnano in questo paese dall’aria ormai inutile.
Francesca Malerba
La ricerca e’ l’unica via per la conoscenza
Fondazione Diritti Genetici di Mario Capanna ANDATE AFFANCULO!!!
(Studente Universitario presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)
Sottoscrivo l’appello.
Studente di Biotecnologie. Sottoscrivo l’appello
sottoscrivo l´appello
Sottoscrivo l’appello, nella flebile speranza che il nostro paese non butti per l’ennesima volta alle ortiche il lavoro di anni, svolto da persone serie e competenti, preferendo aderire acriticamente a posizioni ideologiche e antiscientifiche.
I support public research. For this research to be funded in the first place, it had to go through a rigorous scientific evaluation process for safety and to determine the usefulness of the project. It is not right for the government to override scientific evaluation because of fear. The research needs time to bear fruit – time to produce results. Because trees grow so slowly, there hasn’t even been time to determine the results of the research. Please reconsider the destruction of all of these plants, allow experts to conduct another safety evaluation, and let the scientists find a way to continue the research.
Ennesima vittoria della politica sulla libertà…
ma mario capanna le avra’ mai studiate ‘ste biotecnologie?
Studente Biotecnologie Ambientali presso Unimi
sottoscrivo e condivido
No alla caccia alle streghe, no alla disinformazione, no alla subdola propaganda ideologica e all’oscurantismo più becero e retrogrado, sì alla ricerca libera e alle eccellenze scientifiche italiane
Sottoscrivo l’appello in quanto la ricerca va sempre sostenuta e non è vero che tutte i prodotti transgenici sono nocivi. Non buttate al vento anni di ricerca!!
Studente, Torino.
Povera Italia!
Sottoscrivo l’appello.
Sottoscrivo
Impiegato IT
Concordo sulla miope assurdità della distruzione sia delle piante di per sé che di anni di ricerca
studentessa. Carpi
W il cibo di Frankestein!
per aspera ad astra….
Massimo Nicolo’
Ricercatore Universitario t.d.
Come troppo spesso succede, si ascoltano le opinioni e non i fatti, reali ed oggettivi.
Dopo i tagli ai finanziamenti per la ricerca, si comincia a uccidere i frutti della ricerca stessa.
Dovreste soltanto vergognarvi.
sottoscrivo l’appello
la ricerca va sostenuta non distrutta
Studentessa. Sottoscrivo l’appello.
studente
Martina Sammarco
ISF
Dottoranda in Biologia Molecolare, italiana emigrata in Germania. Sottoscrivo l’appello, sperando che si smetta di far dilagare la disinformazione a discapito del lavoro altrui.
Che razza di paese
Studente per la libertà di ricerca
Salvateci dall’ideologia ambientalista. L’ultima frontiera dell’epica anticapitalista.
Senza parole
Studente di Biologia (Università degli Studi di Milano)
Sottoscrivo l’appello, è scandaloso assistere a questo scempio dettato dalla pura ignoranza e portato avanti con spirito inquisitorio degno della caccia alle streghe.
Sarebbe tempo che l’irrazionalità si ritirasse.
Sottoscrivo l’appello.
Daniele Liurni Studente
La ricerca va sostenuta non ostacolata
studentessa e contadina a tempo perso
Studente universitario.
Sottoscrivo l’appello.
La strada da provare è la stessa della sperimentazione inglese.
Si tratta di test sul campo proprio per valutare tutti gli effetti possibili
Non sono un esperto di genetica e non capisco da dove mai possa venire uno stop alla ricerca di quel settore. Se viene da paure ancestrali non posso che trovarle imbecilli, se viene da altre ragioni, dovrebbero essere ben circostanziate perche’ l’argomento che chiudere una ricerca che ha tempi lungo a meta’ percorso e’ veramente un dannosissimo spreco di risorse pubbliche mi pare inoppugnabile. Peccato che l’appello non dica con quali “motivazioni” la decisione sia stata presa…
Claudio Cermelli, professore di Microbiologia, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Le modifiche genetiche su esseri viventi animali o vegetali ingenerano irrazionali paure e comportamenti conseguenti; per contro il consumismo bulimico che accettiamo e pratichiamo senza opporre alcun principio di precauzione distrugge la terra. È sconfortante! Sottoscrivo l’appello!
Giacomo Quagliotti – Pensionato – Ivrea (To)
tutto questo è assurdo e surreale. viviamo in un paese in cui si crede più ai ciarlatani ecocatastrofisti che agli scienziati. non penso che l’Italia abbia grosse prospettive per il futuro. l’oscurantismo non ci porta da nessuna parte.
Assurdo, stiamo facendo passi indietro, distruggere la ricerca è distruggere il futuro e la competitività del nostro paese!
tali divieti suonano come medievali, come al medioevo sta regredendo la nostra Italietta dove i politici hanno una prospettiva di breve periodo (elezione, fetta della torta) mentre la ricerca restituisce i suoi frutti solo nel lungo periodo.
La ricerca va sostenuta !
Giovanna Rossi
Sono contrario all’interruzione della ricerca!
sono senza parole.
scoraggiante…
Gaia Gobbo, studentessa in biotecnologia, Bologna
Per la ricerca libera
Per la Ricerca libera…
Semplicemente vergognoso.
Claudia, studentessa di biologia
E’ estremamente sconfortante vedere come, ancora una volta e nella pressochè totale indifferenza dei media, una classe politica miope, senza una visione del futuro e mossa da preconcetti antiscientifici, finisca con il dare un ulteriore picconata alla gia precaria situazione della ricerca scientifica e al futuro di questo paese. In un momento di crisi economica così grave come quello che stiamo vivendo, tutti i grandi paesi industrializzati, non solo occidentali, investono massicciamente nella ricerca scientifica, vista come il volano della crescita non solo economica di una nazione moderna. L’Italia purtroppo, continua ostinatamente a percorrere la strada opposta, uccidendo così il suo futuro e quello dei suoi figli.
Studentessa in biotecnologie agrarie all’Università della Tuscia.Quello che sta succedendo è un piccolo episodio sconcertante che riguarda tutto il mondo della ricerca e dell’università pubblica in Italia e quindi in maniera più o meno indiretta la società tutta. E’ veramente desolante non poter fare niente di più di fronte alla prepotenza e alla totale ignoranza di questi signori e di chiunque dia loro ragione o consenta che possano essere vanificati in poche ore tanti anni (e tanti soldi pubblici) di lavoro. E’ solo quando si sa di non avere ragione che non si è disposti a dialogare o a mettere in discussione i propri dogmi e si impone per forza la propria visione dei fatti.
Matteo Tonuzi, studente liceo scientifico
Ingegnere
Una corretta divulgazione della ricerca scientifica nonché delle sue applicazioni tecnologiche è essenziale; senza una comunicazione efficace, che possa evidenziarne i benefici, si crea uno scollamento tra comunità scientifico – tecnologica e società ai cui effetti deleteri stiamo purtroppo assistendo.
Proviamo, almeno stavolta, a non fare la figura degli ignoranti.
Sono laureanda in Scienze e tecnologie agrarie e trovo ingiusto quello che sta subendo il Professor Rugini!!!!!Inoltre la ricerca in Italia è davvero una delusione!!!!Sono indignata da sempre su questo fronte!!!!!
Disoccupato
Eugenio Fonzi
PhD student, Nagasaki University
Da tempo la ‘questione’ ogm è divenuta un campo di battaglia politica che nulla ha che fare con l’oggetto in questione. Questa speculazione ideologica è portata avanti da soggetti che ritengono di assumere vantaggi in termini di visibilità e potere, a discapito della verità e del bene comune. Nel secolo scorso lo scienziato Vavilov pagò con la morte in un lager sovietico la sua passione per la scienza. Speriamo che questi tempi non ritornino, ma i segni odierni sono terribili.
Ingegnere
Troppa ideologia e leggi miopi mettono le pastoie allo sviluppo tecnico, culturale e umano.
Davide De Nardis, 1967, davide.denardis@gmail.com: l’Italia è un paese in piena decadenza ed è anche spacciato… solo eventi come una guerra o una grande catastrofe potrebbero salvarci…
Solo l’assordante silenzio commenta l’assurdo, con l’occhio che guarda sgomento
.
Salviamo la ricerca
Informatico, laureato in Scienze dalla Comunicazione.
Lasciamo libera la ricerca!
Sottoscrivo
Fermare e per di più distruggere i risultati, ancor parziali, di questa lunga, costosa ricerca effettuata dall’Università della Tuscia e riguardante gli ulivi, i ciliegi ed i Kiwi O.G.M., è un imperdonabile controsenso, un crimine nei confronti della scienza ed un grave danno, non solo per l’agricoltura italiana di oggi e del futuro, ma di riflesso anche per tutta l’economia nazionale.
Fermiamo i “barbari” e se possibile, cerchiamo fondi oltre che per permettere al prosecuzione della ricerca della Tuscia, anche per curare i limiti mentali di certi personaggi haimé perniciosamente gravitanti intorno al mondo agricolo.
Vincenzo Cappellini – Imprenditore Agricolo Professionale – Rovigo
Aderisco all’iniziativa per impedire la vergognosa manovra contro il progresso in agricoltura.
Antonio Cappellini – Avvocato ed imprenditore agricolo – Rovigo
Studente universitario (Milano Bicocca)
science forever
Neolaureata in CTF (Chimica e Tecnologia Farmaceutiche), Bologna
Sono un medico. Trovo assurdo e privo di senso distruggere una valida ricerca scientifica sulla base di credenze prive di qualsiasi fondamento.
Non meraviglietevi poi se i cervelli fuggono all’estero e resteremo il fanalino di coda del mondo.
Un altro esempio di come l’ignoranza e il sensazionalismo distruggono ciò che di buono ancora abbiamo. Sono con voi anche se potrà non essere sufficiente.
Erik – PhD Student
Dipartimento di Chimica dell’Università di Modena
Che sensazione di desolazione ed impotenza di fronte a tanta ignoranza e disinformazione scientifica!!!…E’ sempre più impossibile fare Ricerca in Italia e non solo per la mancanza di fondi ma anche a causa dell’ ottusità delle persone che ci governano….
Purtroppo niente di nuovo sotto il sole! Siamo sempre ill paese che continua a farsi influenzare dalle fesserie vaticane e dalle inposizioni dell’ignoranza talebana ambientalista…
Fabrizio Esposito
architetto, PhD La Sapienza di Roma
Stefano Dalla Casa
science writer, editor
Non distruggete la ricerca!
Ilaria Moscetti- PhD Student
UNITUS
Sottoscrivo.
Basta finanziare questo tipo di fondazioni oscurantiste…ecco dove sta il vero spreco di soldi.
Nicoletta Favale – commessa
é una vergogna
Luca Donati, studente
la ricerca è il futuro!
ecco il triste risultato di una disinformazione sugli OGM iniziata diversi anni fa
studentessa
Un falso ecologismo e vero oscurantismo, vuol impedire che si vada incontro alle necessità alimentari della futura umanità. Non si può che rispondergli NO.
Sembra quasi di vivere nel medioevo, demoliamo le ricerche serie e finanziamo”strane sette”!!
Prof. Rugini, il Suo lavoro è stato ed è prezioso.
La ricerca genetica sugli “olivi laziali” dovrà continuare anche nella Città dell’Olio – di Vallecorsa.
Gradiremmo, tramite il Comune di Vallecorsa o l’Agricola Peronti Lucia, un gradito contatto.
Grazie, per una Sua possibile collaborazione congiunta alla Università.
Donato Galeone
Alice Regaiolo
student
Assurdità italiane.
Angiola Desiderio
Ricercatore ENEA
Che cosa vergognosa…
Sottoscrivo l’appello.
Marcello Seri
Matematico
postdoc
E’ a dir poco vergognoso. Lasciate concludere la seria sperimentazione che stanno effettuando i ricercatori dell’Università della Tuscia!!!
Sottoscrivo
Sottoscrivo l’appello.
Filippo Biscarini, genetista
Sottoscrivo. Questa ricerca e’ essenziale a garantire cibo per il pianeta per le generazioni successive. Chi ferma la ricerca e uccide gli alberi si accolla la responsabilità di chi morirà di fame.
Fabio Fumagalli – Studente
Giovanni Fasano, imprenditore
Luca
Ricercatore
Sottoscrivo l’appello sperando che tutto ciò non accada e che si possa continuare a fare ricerca in maniera più libera e con più finanziamenti da parte dello Stato.
E’ pazzesco!!! Schizofrenico!! Da ricovero!!
Agire con questa “il”-logica è mettersi fuori dal mondo.
Se si fosse ragionato nel passato con questa “il”-logica, oggi staremmo spingendo carretti con ruote “quadrate”!!!
Spero che i decisori di tanto scempio mettano in moto l’ultimo neurone rimasto per fermare questa “il”-logicissima “azione”.
Ai Ricercatori più direttamente interessati e a noi tutti dico:
“Proseguiamo nella lotta contro l’Ignoranza.
La Scienza, e soprattutto la Coscienza, saprà trovare i necessari “rimedi”.
Sottoscrivo.
Franco Cazzaniga, professore di Analisi Matematica, Università dell’Insubria
Elena Maestri, Professore Associato
Programmatore, sottoscrivo.
Riccardo Malaguti, Studente.
Greca Scaringella
Insegnante di diritto ed economia aziendale
Giovanni Sabato, giornalista
Nadia Margariti, Biotecnologa – Tecnico di laboratorio
Stefano Parodi, architetto, Milano
Biologa
“Maiori forsan cun timore sententiam in me fertis quam ego accipiam” Giordano Bruno, Roma 8 febbraio 1600
….le ruspe servirebbero da altre parti,,,
Clarissa Pozzoli, commerciante
Biologa e science writer
Elisabetta Del Re
Investment Banking
Giancarlo De Luca
Dottorando in Fisica Statistica
Roberto Mezzetti, Perito Agrario
Balasaheb Sonawane
Don’t let all efforts go to waste!
Jemima Gwynne Galeon
Philippines
Student
Andrea Soglian
Medico
sembra che i nostri ecologisti siano decisi a continuare ad inondarci di pesticidi: io non sono daccordo!
Francesco Ruggiero, biologo inoccupato.
Luigi de Pinto – Farmacista
Valentina Zucchelli, Studentessa.
Paolo Tieri, ricecatore
Senza ricerca scientifica non c’è futuro. Uccidere la ricerca significa cancellare sogni, speranze e talenti.
Non commettiamo i soliti errori superficiali per mettere a posto un capitolo di bilancio e costringere le giovani menti a lasciare questo lavoro.
Leonardo Lauciello, PhD Student
Ilaria Rosa, studentessa del corso di Laurea magistrale in Biotecnologie Mediche.
Martina Bertocchi, studentessa del corso di Laurea Magistrale in Biotecnologie Animali
Letizia Cirasella, studentessa Biotecnologie animali, bologna.
non solo siamo vocati all’autodistruzione ma ci sentiamo stupidamente onorati dal richiedere l’aplicazione di norme ridicole (come distruggere un lavoro di ricerca) e fieri di permettere a tutti non rispettare norme imprtanti per lo sviluppo sociale della nostra Nazione (fisco, corruzione ……).
Mi umila come Italiano il fatto che ci sia stato qualcuno abbia proposto una legge che permette di distruggere la ricerca e più ancora mi umilia il fatto che qualcun’altro approfitti di queste leggi. Pecoraro Scanio purtroppo riceve anche la pensione!
Another clear example of how strongly most of the Italian Policy makers are pushing the Country miles away from any possible technological and cultural innovation perspective…
Sottoscrivo l’appello. Senza ricerca non andiamo avanti, non c’è futuro.
E’ inaudito interrompere un lavoro di anni ! Da queste azioni si vede quanto poco si tiene in considerazione la ricerca.
fisico inoccupato e studentessa part-time di comunicazione scientifica
i cambiamenti devono arrivare da noi.
Non facciamo l’ennesimo sbaglio italiano…
Per l’Italia del futuro
Federica Forzanini, in cerca di professione
non distruggete la ricerca
Chi censura la ricerca perde di vista il futuro.
Una scelta coerente di uno Stato che vivacchia navigando a vista, torchiando i sudditi per riempire la pancia ai mandarini che lo occupano da sempre, con la scusa di gestirlo.
non distruggete la ricerca
lasciateci fare ricerca nel nostro paese!
Volentieri sottoscrivo questo appello. Occorre aprire gli occhi, il medioevo può tornare dalla strada…. che non ti aspetti….
Chimica, Università di Bologna
cinquant’anni fa l’Italia era il terzo produttore di energia nucleare del mondo, e ancora il terzo paese che mandava un satellite artificiale nello spazio.
oggi l’atteggiamento del paese verso la conoscenza e verso l’innovazione è ben rappresentata da questa ordinanza.
studiate e capirete che gli Ogm possono essere futuro!
Sottoscrivo pienamente l’appello, ed esprimo la mia soliderieta’ ai colleghi dell’Universita’ della Tuscia.
L’attuale Governo, che non deve attingere voti dalla massa ignorante, sarebbe imperdonabile se si appiattisse su pregiudizi e negasse possibilità di ricerca. Perchè parliamo male del Medioevo?
Sottoscrivo pienamente l’appello
Filippo Filippini
Coccaglio (BS)
Ennesima prova di come questo nostro bel paese, anzichè puntare sull’innovazione, mettendoci in condizione di fare Ricerca, con la “R” maiuscola, si preoccupi di bruciare i frutti di anni di duro lavoro…utile per tutta l’umanità!
@ stefano secondin – aggiungo: l’Italia era già presente negli stessi anni sul mercato mondiale anche con prodotti farmaceutici biotecnologici (rifamicine, e etruscomicina, antracicline) e successivamente con gli antitumorali salvavita doxorubicina, idarubicina, epirubicina, exemestano, ora tutti commercializzati con marchio di multinazionale americana. Basta con questa classe di politici ignoranti, microcefali antiscientifici, con cervellino da gallina (con rispetto alle galline).
L’uomo ha la grande capacità di autodistruggersi, specie vanificando gli sforzi per un domani migliore.
Sottoscrivo l’appello!
Sottoscrivo pienamente l’appello, ed esprimo la mia soliderieta’ ai colleghi dell’Universita’ della Tuscia.
Giuseppe Marini, studente, università degli studi di Trieste.
Sottoscrivo in pieno.
L’ignoranza mi fa paura, non gli OGM.
sottoscrivo questo appello
Sottoscrivo l’appello, la ricerca deve andare avanti
Stefano Partis – bancario.
Purtroppo credo che la ricerca in Italia sia non “sostenuta” ma “tollerata”. È nel nostra DNA culturale una diffidenza verso il nuovo. Credo che questo appello non porterà al risveglio di coscienze assopite, ma in Italia dovremmo cominciare a pensare che sfide, innovazione e problemi vadano risolti in casa (penso per esempio al problema delle discariche). Il Not in my back yard ha colpito ancora…
Caro ministro vorrei ricordarle che anche il pomodoro sammarzano ed il riso carnaroli sono degli OGM! immagino che lei li mangi, lo sapeva?? Prima di distruggere colture utili allo sviluppo della scienza sareppe opportuno che lei ed i suoi colleghi vi informaste su cosa vuol dire OGM. Prendetevela con l’omeopatia che vende acquua a caro prezzo non con gli OGM!!
Janette Monzillo
Studentessa
Mariano Vittoria, studente dell’Università della Tuscia. Sottoscrivo l’appello!!
Biologa
Sottoscrivo.
Se vogliamo ridurre al minimo e forse sconfiggere l’uso smodato dei pesticidi che veramente sono cancerogeni,dobbiamo assolutamente sviluppare la ricerca.Allora perché gettare alle ortiche una esperienza trentennale che sta giungendo a maturazione!?Ci pensino bene quei saccentoni che prima finanziano un progetto pilota e poi l’abbandonano.O hanno sbagliato prima o sbagliano adesso! Tenga duro Professore Rugini.Il progresso vincerà comunque,malgrado costoro!Auguri.
Sottoscrivo l’appello, anche se ritengo non serva. Nel nostro disgraziato Paese al peggio non vi è limite. Spero solo che, continuando l’inevitabile sciarada verso l’annichilimento dei cervelli, non mi facciano fare la fine di Giordano Bruno
Andrea Bianchetti
Biologo
Alberto Benetton
ingegnere
sottoscrivo l’appello e propongo la bonifica dei posti di potere da burocrati, politici e funzionari pubblici ignoranti e senza alcuna competenza scientifica (vale a dire il 99% della categoria)
Studente.
ancora una volta vince l’ignoranza in cui siamo rinchiusi da pseudo amministratori della cosa pubblica, ciò che è peggio è il fatto che spesso noi li abbiamo delegati a farlo ! non abbiamo piu’ alternative : tutti coloro i quali si presentino candidati a ruoli politici devono presentare pubblici e verificabili curriculum formativi cosi come si fa per un posto di lavoro! viste le “retribuzioni ” credo sia il minimo sia opportuno fare!!
Purtroppo, nel nostro paese, ma anche in altri, le persone non sono adeguatamente informate e, spesso, la stessa informazione non è parziale e fuorviante. Io credo che le persone informate capiscano l’importanza di questo tipo di ricerca per la nostra stessa sopravvivenza su questo pianeta. E’ chiaro che ci deve essere un controllo, ma chi fa ricerca sul serio, lavoro per il progresso e per l’uomo e mai contro l’uomo.
Scusate, non avevo indicato la professione. Carmela Iosco, Dottore di Ricerca in Biochimica. Continuiamo a lottare per andare avanti nella ricerca, nonostante tutto.
Daniele Leoni
Via Sottofiume Boncellino 10/N
48012 Bagnacavallo (RA) Italia
Fra alterne vicende arriviamo ad oggi per registrare un fatto: la distruzione di trent’anni di attività scientifica dell’Università della Tuscia, ad opera degli “esecutori” del Ministro dell’ambiente. Esecutori inconsapevoli? Solo ignoranti abissali? Forse. Ma, guarda caso, in Italia, da quarant’anni riesce a passare solo ciò che distrugge le eccellenze nella ricerca e nell’imprenditoria pubblica e privata.
http://danleoni.blogspot.it/2012/06/presidente-cosa-state-facendo.html
Aderisco volentieri all’appello. Voglio sottolineare l’importanza della Ricerca e della Conoscenza quali elementi fondanti lo sviluppo e la crescita di una societa’. Spero che il mio appello e quello di tanti altri possa contribuire a beneficio di questo appello.
Change is one thing, progress is another. “Change” is scientific, “progress” is ethical; change is indubitable, whereas progress is a matter of controversy.
(Bertrand Russell)
Gian Luca Artizzu
Marco Bergamasco
Studente di dottorato
Dipartimento di Elettronica e Informazione
Politecnico di Milano
Luca Gennari
Studente
Dal 168 al 2012. Dalla fantasia al potere siamo passati all’ignoranza al governo!
Ma è una vecchia tradizione. Si mettono all’indice i libri di Galilei, si brucia Giordano Bruno e si fa santo il Cardinale Bellarmino.
“Ricordiamo che gli allarmi, apparsi sulla stampa, di possibili rischi di contaminazione per le colture circostanti, sono completamente infondati.”
Galileo continua a far paura.
Francesca Perinelli, architetto.Roma
Paola Casella
imprenditrice agricola.
Firmo volentieri pur non conoscendo approfonditamente il dominio di ricerca credo che chi lavora in quella Università lo abbia fatto in piena sincerità, con spirito di puro interesse verso la ricerca scientifica e adottando tutte le precauzioni necessarie ad evitare eventuali diffusioni delle piante modificate.
Chissà perchè al ministero dell’Ambiente finiscono sempre ministri incompetenti, che per di più danno retta non alla scienza ma alla politica con la p minuscola
Anna Maria Battaglini
biologa
Sottoscrivo l’appello in quanto una attività di ricerca intelligente rende manifesta l’intelligenza degli esseri umani.
Le biotecnologie sono presenti ufficialmente dei programmi di biologia per le scuole superiori: come spiegare agli studenti ciò che accade nel nostro paese? Si possono ancora incoraggiare le vocazioni scientifiche verso questo genere di studi?
Giulia Realdon, insegnante di scienze naturali in un liceo statale.
studente.
incommentabile
L’ignoranza e la miopia di queste azioni fa solo male alla ricerca. Aderisco a questo appello
L’opposizione aprioristica (per motivi ideologici, religiosi, ecc.) alla ricerca ha sempre causato vittime, danni e ritardi ben piu’ gravi dei presunti rischi che si vogliono evitare.
Vincenzo Janna, Agricoltore lureato in Filosofia.
Simona Baima
ricercatore
Studentessa di biotecnologie
Che tristezza
La tragedia di questo paese è che le decisioni su qualsiasi tema sono guidate dall’irrazionalità e demagogia di personaggi inspiegabilmente in vista come Capanna, che dopo aver vagheggiato sistemi politici e sociali fallimentari è passato ad offrire la sua incompetenza ed irresponsabilità ad ambiti a lui del tutto estranei.
Agricoltore, naturalista.
Marco Valerio Lo Prete
giornalista
Alice Mela
Interaction Designer
Quando l’ideologia oscura la mente e non permette di guardare la realtà dei fatti.
Giorgio Baioni
docente di Chimica Organica e Biochimica
Biotecnologo sottoccupato.
Prima si e’ investito ed al momento di raccogliere si distrugge tutto.
E si vorrebbe salvare l’economia italiana continuando a sprecare cosi’ i soldi destinati alla ricerca?
D’altronde siamo il paese che ha condannato Galileo e offre spazio ai ciarlatani d’ogni tipo.
Fabrizio Ammollo
Impiegato (e marito di una biotecnologa)
Negli ultimi anni in Italia si assiste purtroppo sempre più ad un ritorno dell’oscurantismo, e questo ne è un esempio.
A quando i roghi?
Mauro Torelli – Università di Milano
Mi dispiace dirlo, ma da un po di anni a questa parte, e forse per molti altri a seguire, l’Italia è solo un paese da abbandonare.
Giuseppe D’Agostino
laureato in biotecnologie molecolari e industriali
Speriamo di riuscire a far cambiare le cose.
semplicemente un cittadini favorevole alla ricerca senza preconcetti ideologici
studente universitario
Matteo Raneri
Studente di Biotecnologie
ricercatrice in filosofia.
Studente, Ingegneria Elettronica, Magistrale
Dietro a questo ci sono ignoranza, opportunismo e arroganza
Che vergogna!
studentessa universitaria
Sostegno al prof. Rugini, non molli!
Elisa Peruzzi
Studentessa di drammaterapia ed insegnante
La Ricerca è Ricerca.
Non Toccate la Scienza
Senza libertà di ricerca non ci si evolve ma i pochi vogliono solo che gli studi siano funzionali ai loro interessi.
ingegnere elettronico.
Non è possibile continuare questo massacro della scienza e della ricerca. Possibile che in questo paese sempre debba prevalere l’ignoranza ?
…e poi ci chiediamo come furono possibili i roghi alle streghe, le distruzioni dei libri di epoca antica e di quella più recente, le scomuniche agli scienziati…
E’ il trionfo dell’ignoranza, bellezza!
Perché, se è vero, come è vero, che i promotori di questi atti sono pochi faccendieri che con premeditazione perseguono propri miseri (in quanto personali) interessi, coloro che permettono che accada sono milioni di ignavi e meschini e vili, che con il loro colpevole silenzoso disinteresse, lasciano alle fiamme il loro futuro.
Un Paese che in fatto di biotecnologie si lascia condizionare da Mario Capanna è davvero messo male.
Sottoscrivo l’appello per dovere civico pur non facendomi illusioni circa la sensibilità delle “autorità competenti”.
Luigi Mariani – Università degli Studi di Milano
Marisa Cesari
la ricerca è una opportunità x fare nuove scoperte, produrre meglio e a + bassi costi
fermiamo questa nuova forma di bestiale ignoranza; è la nuova caccia alle streghe.
Andrea Latini
Liceo Scientifico “Marconi” Colleferro (Roma)
In Italia la ricerca la vogliono distruggere………
Se non incentiviamo la ricerca cosa produrranno le nostre aziende ?
Art. 33 della COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
Con Galileo Galilei la Scienza consiste nella lettura del libro della Natura ma qui qualcuno è libero di impedircelo andando contro la Costituzione.
Marco Vanadìa, security & system engineer, Bari
Se per legge si potesse eradicare l’idiozia….
Per favore fermiamoli. Diego Leva Agronomo
francesco faccioli
ingegnere
Associato di Neurologia, Università degli Studi Milano Bicocca
tentar non nuoce…
Purtroppo di ignoranti è pieno il mondo. Se diventano maggioranza, è finita.
credo che in questi casi, più che le firme, serva la mobilitazione di massa dei ricercatori, che, come al solito ,preferiscono stare nei loro laboratori invece di uscire nelle piazze a far valere le loro ragioni e aprire gli occhi alla gente…
Carlo Tomelleri
Studente di Biotecnologie Industriali
Per la ricerca e la conoscenza, contro il ritorno al medioevo.
Contro le barbarie prodotte dall’ignoranza
Costantino Piovan
Agronomo
Enzo Busseti, 25, analista (finanza)
Anni di ricerca e lavoro azzerati dalla scempiaggine umana !!
Non c’è proprio mai limite…
Fermare la ricerca è pura follia.
Dorino Piras
Medico Chirurgo Urologo ospedaliero
[...] cognome e professione. Potete lasciare un breve commento. (per andare direttamente ai commenti cliccate qui e andate in fondo alla [...]
Speriamo di poter fare qualcosa,
non è possibile che nel paese dove il medioevo si è fatto sentire più pesantemente,
dove Galileo ha dovuto smentire pubblicamente le sue parole,
ancora la ricerca,
che è l’unico motivo per cui siamo qui tutti oggi a parlare,se in questi secoli le malattie che oggi ci sembrano ridicole non ci hanno ucciso come facevano fino a pochi secoli fa,se la capacità di produrre cibo(ebbene sì se non fosse stato per la così detta “rivoluzione verde” è cioè lo sviluppo in laboratorio di nuove varietà di grano ad alta resa a partire già dal periodo fascista in Italia ad opera dell’italiano Strampelli e successivamente forse indipendentemente in Messico dal 44) è diventata tale da sfamare una popolazione “purtroppo” sempre crescente
(il problema per la natura non è tanto la nostra tecnologia quanto il fatto che a causa della nostra tecnologia essa non riesce più a sterminarci per contenere il nostro numero per poter mantenere l’equilibrio,se interviene un problema evidente noi lo nascondiamo con la tecnologia e continuiamo a crescere sottraendo spazio alla biosfera minandone sempre peggio l’equilibrio fino al punto che inizieremo a non poter più mascherarne gli effetti,ma non è la tecnologia che la rovina,siamo proprio noi con la nostra presenza che per essere in equilibrio con essa non dovremmo proprio esserci o perlomeno dovremmo essere mooooolti di meno!!),se adesso possiamo parlare qui è per la presenza dei computer sotto le nostre mani e internet attorno a noi,eppure nonostante questo ancora non è entrato nelle testoline della gente l’importanza incondizionata della ricerca!!
NECESSITIAMO DI RICERCA,altro discorso sarebbe se si trattasse di far coltivare dei campi fuori controllo con ogm comprati con lo scopo della produttività e del guadagno,cosa che avverà comunque ovviamente fuori controllo ma a cui quei “Paladini della Fondazione dei Diritti Genetici”(delinquenti ciarlatani!) non daranno troppo peso..
Con grande convinzione seguo la vostra battaglia
Piero Bini
Quando l’ideologia vuole triofare a tutti i costi sulla ragione e sulla scienza i risultati per l’intero paese non possono che essere devastanti. Elio Cadelo
Un appello per il risorgimento scientifico
Il fondatore di EATALY, Oscar Farinetti, durante l’intervista nel programma OTTOEMEZZO, ha sostenuto che un’idea vincente per l’agroalimentare italiano sarebbe quello di propugnare ed implementare l’abbattimento dell’uso dei pesticiti.
La ricerca in oggetto è volta a perseguire tale scopo, ed andrebbe di conseguenza sostenuta e non bloccata.
La decisione di estirpare la piante è frutto di una dissennata ideologia, ed è quindi errata.
C’è da vergognarsi di essere italiani. Non c’è limite al peggio.
Ingegneria Chimica (24 anni)
Quello degli alimenti è uno degli argomenti più delicati del periodo in cui viviamo alla luce del continuo aumento demografico e della possibilità di sfruttare i prodotti dell’agricoltura non solo a scopi alimentari ma anche energetici e produttivi.
Per questo la ricerca in tale direzione non può essere considerato uno di quei rami secchi da tagliare per risparmiare o per “sentirsi più al sicuro”.
Il livello di sicurezza legato alla diffusione di Organismi Geneticamente Modificati è garantito da organi disinteressati (noi tutti poi speriamo che sia davvero così), come disinteressato è il movente che spinge i ricercatori ogni giorno ad utilizzare il proprio tempo e le risorse accumulate negli anni a favore della ricerca.
In università siamo circondati da persone responsabili che fanno questo mestiere per passione, sappiamo tutti che nessuno in Italia diventa ricercatore per arricchirsi alle spalle dello Stato, è impossibile visti gli stipendi. E’ quindi fondamentale partire con il presupposto di doversi e potersi fidare, in questo campo come in mille altri, che tutto venga condotto con il massimo della responsabilità.
Tutti i giorni ci assumiamo il rischio di salire in macchina per arrivare al lavoro o in facoltà, ma ad un certo punto dell’evoluzione non è possibile prescindere dall’assunzione di questo rischio. Facciamo macchine più sicure e le riempiamo di air-bag, ma non possiamo fare a meno di prenderle.
Analogamente con temi di ricerca come questo non possiamo più non assumerci il rischio di provare, anche perchè tutti i soldi fino ad ora investiti, senza aspettare i risultati, andrebbero perduti per sempre…e quella sarebbe la vera sconfitta.
Speriamo che questo gesto serva a qualcosa.
in quanto mamma di un cervello in fuga non posso non sottoscrivere
basta con queste follie medievali! aderisco decisamente
Ilja Jurkovic, cittadino
Un nuovo Oscurantismo antiscientifico sta sommergendo l’Italia. Povero Paese
E’ proprio vero che l’Italia è un paese luddista. Aggiungere altro è superfluo….
Oscurantismo scientifico e culturale.
La possibilità che a prendere queste decisioni devastatorie e ottuse possa essere qualcuno che conosca la biologia e la genetica, che sappia cosa vuol dire “contaminazione genetica” ed abbia almeno una vaga idea ci cosa sia un organismo transgenico e delle opportunità che può offrire per migliorare l’agricoltura e ridurre l’uso di pesticidi chimici, è evidentemente un lusso che in Italia non ci possiamo permettere. E così, il ministero a Pecoraro Scanio e ai suoi degni successori, i “Diritti genetici” (ma di chi? e per che cosa?) a Capanna e la competenza, chissenefrega.
Opporsi a tale follia irrazionale e pseudoscientifica è imprescindibile
Ogni commento è inutile.
Marco Giovanni Persico – Albino (BG)
Chicco Testa , imprenditore
…è l’ennesimo passo indietro! Occhio, l’oscurantismo dilaga…..
Miliardi di persone si nutrono con cibi ogm.Qualcuno vuole addirittura impedire la ricerca…
..
La ricerca è il futuro. Chi non investe in ricerca non ha futuro
E’ inquietante che l’iniziativa sia stata presa dal Ministero dell’Ambiente, ma ancora di più la mancata opposizione del Ministreo dell’Agricoltura.
E il Presidewnte del Consiglio che consigli ha dato? ( forse quelli di importare la frutta “normale” dalla Germania)
sottoscrivo l’appello, contro questi roghi oscurantisti del 2000
Francesca D’Antona
Astronoma
ancora una volta il governo italiano si fa notare per la sua ottusità e idiozia.
Sottoscrivo! Chiara Cesaro, studentessa.
Marco Coppi, studente di scienze biologiche.
Pensiamo davvero che il nostro paese possa avere un futuro grazie alla veccchia industria?!?
scientismo vs scienza: 1 – 0
Paolo Errani
Fisico Professionista
Qualcuno ha dimenticato il Secolo dei Lumi.
Francesco Borini
sottoscrivo l’appello anche se noi poveri sudditi di questo stato tiranno e oscurantista possiamo fare ben poco.
fabio zaniboni
…. Dopo chissa quanto pagheremo in soldoni i brevetti registrati da altri piu’ furbi e sensati di noi….
Ingegnere Meccanico
Sottoscrivo l’appello. Vorrei rilevare che l’ignoranza sulle biotecnologie è alimentata da media, a loro volta spinti da interessi economici legati alla ‘agricoltura biologica’. Cioè al mito che la natura è più brava dell’uomo che permette di vendere merci peggiori a prezzi maggiori.
Sottoscrivo con pessimismo
daniela dionori, impiegata
Il mondo è arrivato ai suoi limiti di produzione alimentare. mentre la popolazione continua a crescere. Chi si oppone alla ricerca, vuole la morte per fame per milioni, o forse miliardi di esseri umani.
sottoscrivo l’appello.
sottoscrivo, Ilaria Benini
Sottoscrivo, con la speranza che il governo si “tecnicizzi” anche sulle questioni di scienza, lasciando perdere l’ignoranza degli ambientalisti.
Sottoscrivo.
Francesca Pucella, avvocato
Martina Casini, studentessa
Sono assolutamente d’accordo con quanto scritto e sono convinta che fra qualche decennio ci troveremo a commentare queste notizie come si è fatto con la scoperta di Galileo e l’ostruzionismo che l’ha immediatamente seguita! E un peccato sapere di non esserci per dire te lo avevo detto!
Christian Bulletti sottoscrivo
sottoscrivo.
Francesca Petrocchi, UNITUS Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo, SOTTOSCRIVE l’APPELLO
ben sapendo quanto impegno scientifico e serio i tanti colleghi di ateneo hanno profuso in queste ricerche e da anni. Mi meraviglia che TUTTO l’ATENEO della TUSCIA non sia stato coinvolto nella difesa della ricerca che è nota a tutti a livello mondiale. Ma il Ministro PROFUMO così sensibile alla “meritocrazia” ed alla valutazione meritocratica della ricerca non ha fatto NULLA?
Tutta l’operazione anti-OGM è assurda e classifica l’Italia come un paese sostanzialmente medievale. Mi stupisco che un governo di tecnici non sia intervenuto per far cessare questa persecuzione contro la ricerca e l’innovazione scientifica. Non esiste solo l’economia.
[sono pensionato, ma ero professore ordinario alla Facoltà di Scienze MFN dell'Università di Milano]
I media producono “cultura” medievale e terrore degli OGM, come la chiesa produceva terrore del diavolo. La massa meno colta lo chiede, e adesso lo chiedono anche gli interessi economici legati ai profitti (parassitari) dell’agricoltura “biologica”.
Il ministro poveretto è un politico come tutti i ministri, e lo etichettano come “tecnico” perché è appoggiato dai media e non ha legami diretti con i propri elettori (anzi: nessuno lo ha mai eletto). E non farà nulla in controtendenza ai media.
Quindi è inutile che coloro che capiscono certi fenomeni si rivolgano ai media o ai governanti. Dobbiamo solo rivolgerci ai concittadini meno attenti affinché diffidino dei media e cerchino di capire i fatti meglio di come glieli racconta “Porta a Porta” o “Report” o qualunque altro veicolo di manipolazione e disinformazione.
Per essere informati c’è solo una possibilità: cercare di capire i nostri informatori meglio di quanto loro capiscono noi. Per essere “cittadini” e non semplici “fedeli” serve metterci impegno e intelligenza. In questo, la democrazia non ha cambiato nulla….
Ing. Franco M. Nardelli
Sottoscrivo in pieno.
Sottoscrivo con grande tristezza, da chimico e insegnante per scelta nella scuola pubblica di questo stato.
Pensavo di avere firmato!
Sottoscrivo adesso.
sottoscrivo totalmente
Sottoscrivo la petizione.
Studente di Astronomia.
La conoscenza è alla base della vita. Distruggere anni di ricerca sugli OGM è un’azione oscurantista, purtroppo frutto dell’ignoranza.
Sottoscrivo la petizione.
Studentessa magistrale di Neurobiologia, laureata in Biotecnologie.
Dottoranda in Medicina Molecolare e Traslazionale
Non si può affermare che una cosa è pericolosa se non la si conosce.
L’ignoranza e i pregiudizi non devono fermare la Ricerca.
Studente magistrale in Astrofisica e Fisica dello Spazio, laureato in Fisica.
Studente di Ingegneria
studente di biotecnologie
Alice Poscia
studentessa
Sottoscrivo la petizione
Studente di Chimica Industriale
Anche se ormai è tardi (oggi è il sei Luglio), firmo comunque, per dimostrarvi il mio appoggio e per manifestare tutto il mio disappunto per l’atteggiamento ignorante, ascientifico e oscurantista di chi dovrebbe, invece, tutelare e favorire la ricerca.
Con infinita stima,
Anna
Valentina Moioli (studentessa)
sottoscrivo l’appello!
Sono una studentessa, anche se non in questo ambito. Devo ringraziare chi è riuscito a darmi una spiegazione esauriente , riguardante questo gravissimo problema ! Lottando e andando avanti con i propri ideali , ce la si può fare ne sono sicura !!!
E’ tardi… ma vengo a conoscenza della situazione solo adesso. Sottoscrivo comunque, rattristata dal fatto che certe notizie non vengano divulgate come dovrebbero…
Chiara
Di questi tempi ci spaventiamo per le mutazioni senza pensare quanto saranno utili alla nostra progenie, basta con i falsi moralismi e pensate in modo più ampio, per i vostri figli, per i vostri nipoti. La ricerca è evoluzione, non distruzione.
Tiziana Fatone
Laureata in biotecnologie mediche e analista in ditta farmaceutica.
..e come sempre in Italia..l’ignoranza e la disinformazione regnano sovrane…senza ricerca non c’è progresso!
Sottoscrivo.
Barbara Grillo, studentessa in biotecnologie.
Alvino Filomena Grazia studentessa di biotecnologie mediche
Sottoscrivo.
Laureanda in biotecnologie.
Ho presentato diverse interrogazioni e questa è l’ultima a risposta scritta n. 4-16572 presentata nella seduta di mercoledì 13 giugno 2012, seduta n.649 alla Camera dei Deputati.
FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI e ZAMPARUTTI. -
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca.
- Per sapere – premesso che:
l’8 giugno 2012 l’associazione culturale «Futuragra», nata nel 2004 e composta da imprenditori agricoli e supportata da numerosi e prestigiosi consulenti scientifici con lo scopo di confrontarsi con le tematiche inerenti all’innovazione tecnologica, alla cultura dell’impresa, alla difesa della proprietà privata e del libero mercato nel settore agricolo, denunciava che «il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e il ministro dell’Agricoltura Mario Catania, hanno disposto la distruzione dei campi sperimentali di piante transgeniche dell’Università della Tuscia»;
detto provvedimento viene qualificato dal presidente di «Futuragra», dottor Duilio Campagnolo, come «un duro colpo per chi crede nella ricerca e nell’innovazione. Il progetto della Tuscia era uno dei fiori all’occhiello della sperimentazione sugli OGM in Italia, in pratica l’ultimo rimasto attivo»;
ove questo provvedimento risultasse confermato, costituirebbe la parola fine a uno degli ultimi studi sulle biotecnologie vegetali in Italia, dove veniva portato avanti anche un importante progetto per salvare le piantagioni di kiwi, al momento in difficoltà;
da diverso tempo «Futuragra» denuncia, sia a livello nazionale che europeo, il drammatico stato in cui versa la ricerca nel nostro Paese: dieci anni fa erano 250 i progetti portati avanti, mentre oggi la sperimentazione risulta pressoché azzerata, una situazione paradossale che costringe di fatto il nostro Paese a restare «al palo», isolato dal resto del mondo, dove esistono centri sperimentali in cui vengono studiate piante che rappresentano e costituiscono il futuro dell’agricoltura, dell’agro-industria e della medicina, fondamentali quindi anche per assicurare una qualità dell’ambiente e dell’alimentazione degne di questo nome;
la vicenda prenderebbe le mosse da un’iniziativa assunta dalla Fondazione diritti genetici presieduta dal dottor Mario Capanna, che avrebbe segnalato ai Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle politiche agricole, alimentari e forestali e al presidente della regione Lazio la presenza «di piante sperimentali di olivo, ciliegio e kiwi transgenici all’interno dell’Azienda didattico-sperimentale dell’Università della Tuscia», chiedendo lo smantellamento del campo; e in seguito alla segnalazione, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare avrebbe intimato di spiantare al più presto le piante incriminate;
la sperimentazione su specie arboree geneticamente modificate per ottenere una riduzione della mole e una resistenza ad attacchi di funghi avviata dal professor Eddo Rugini dell’università della Tuscia risalirebbe all’ormai lontano 1982, e studi su olivi, ciliegi e actinidia (kiwi) transgenici risulterebbero essere stati autorizzati per il decennio 1999-2008; essendo dieci anni un tempo troppo limitato per ottenere risultati concreti, lo stesso professor Rugini avrebbe chiesto al Ministero di riconsiderare la questione del mancato rinnovo, e sarebbe stato adottato un provvedimento ad hoc per permettere il proseguimento della ricerca e la raccolta di dati scientifici affidabili; richieste peraltro che finora sarebbero cadute nel nulla -:
se quanto sopra esposto ed evidenziato corrisponda a verità;
in caso affermativo, in base a quali ragioni si sia ritenuto necessario adottare un simile provvedimento;
se sia decisione adottata su singola iniziativa dei Ministri delle politiche agricole, alimentari e forestali e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, o se sia da ritenere espressione di decisione e volontà collegiale del Governo;
per quali ragioni, ove ciò trovi riscontro, si sia ritenuto di dover accogliere la segnalazione e la denuncia della Fondazione diritti genetici, e come questa denuncia e segnalazione siano state motivate, e su quali fondamenti scientifici esse poggino;
per quali ragioni si sia ritenuto di non dare alcuna risposta al quesito e alla richiesta formulate dal professor Rugini;
se sia vero, come sostiene il professor Rugini, che, oltre a bloccare un importante studio per acquisire conoscenze fondamentali per poter modificare geneticamente le piante da frutto senza rischi, l’interruzione di questa ricerca non abbia ragioni scientifiche a sostegno;
se si sia a conoscenza del fatto che la comunità scientifica ha reagito negativamente ed energicamente a questo ennesimo tentativo di affossare la ricerca biotecnologia, e che la rivista americana «Biofortified» ha lanciato una sottoscrizione a sostegno della ricerca del professor Rugini, lanciando al tempo stesso un appello che chiede alle autorità competenti di evitare la distruzione, insieme agli alberi del campo sperimentale, di trent’anni di ricerca pubblica e lo spreco di denaro finora speso in questo studio; come e quali risposte si intendano dare alla comunità scientifica che ha sollevato la questione.
(4-16572)