Comunque grazie

di admin

A più di dieci giorni dal 12 giugno possiamo dire, con profondo rammarico, che il nostro appello non ha raggiunto il suo scopo. Più di 1200 persone, in pochissimi giorni e senza che la cosa trovasse risalto sui mezzi di comunicazione, hanno firmato per difendere i campi sperimentali dell’Università della Tuscia da una direttiva insensata e, più in generale, la ricerca italiana dal luddismo oscurantista che sembra aver pervaso, come un cancro, anche le istituzioni e la legislazione di questo paese. Un paese nel quale è sempre più difficile fare ricerca, investire, progredire. Un paese dal quale i nostri giovani non possono fare altro che fuggire.

Alle firme dei cittadini italiani ha fatto eco l’indifferenza dei mezzi di comunicazione e delle istituzioni, che al nostro appello non hanno degnato nemmeno una riga di risposta. In particolare siamo sorpresi dal silenzio del ministro dell’ambiente Corrado Clini, che pure si era detto, in passato, favorevole a riaprire il capitolo della ricerca sulle biotecnologie applicate all’agricoltura. Una cosa è dire, un’altra è fare, quando se ne ha la responsabilità e la possibilità. Un’atteggiamento poco coraggioso purtroppo molto diffuso nel nostro paese. Un atteggiamento che ne fotografa la propensione al declino.

In questi giorni quasi la metà degli alberi piantati ormai più di dieci anni or sono dal prof. Eddo Rugini sono stati espiantati o trattati con l’essiccante. Per gli altri, salvo nuovi e ormai improbabili sviluppi, si procederà nelle prossime settimane. Trent’anni di ricerca finanziata con i nostri soldi vengono buttati nella spazzatura, senza che ancora siano stati pubblicati neanche i risultati parziali. Uno schiaffo intollerabile al lavoro dei ricercatori italiani, oltre che alle future generazioni.

A noi non resta che ringraziarvi tutti, dal profondo del cuore, per il vostro sostegno. Ringraziamo i ricercatori e gli scienziati di tutto il mondo, che hanno sostenuto attivamente la nostra battaglia, e i mezzi di comunicazione e le riviste scientifiche internazionali, che hanno dato alla cosa ben più rilievo di quanto non sia stato fatto qui da noi. Confrontare la sorpresa e il disgusto registrati all’estero per questa assurda decisione con l’indifferenza dei nostri media è forse uno degli aspetti più tristemente educativi dell’intera vicenda.

Ma soprattutto ringraziamo voi, ricercatori, studenti, cittadini italiani che avete dato, con le vostre firme, un senso al nostro appello, e ci avete restituito la convinzione che non sia stata una battaglia vana. L’italia e gli Italiani sono evidentemente molto, molto migliori di chi li rappresenta. Il nostro impegno perché vengano finalmente rimossi tutti gli ostacoli alla libera attività di ricerca nel nostro paese continua anche in vostro nome e grazie a voi.

Oltre alle vostre firme, che potete vedere qui, ci hanno comunicato il loro sostegno ufficiale Aria Pulita ONLUS, Liberi dal fumo ONLUS, Movimento Libertario, Agricoltori Federati, Naxospharma, Fondazione Camis De Fonseca, Futuragra, Istituto Bruno Leoni, Libertiamo, Associazione Luca Coscioni.